E’ finita nel peggiore dei modi possibili, con il Benevento che ha perso la partita e pure la faccia contro la Juventus Next Gen. Un’uscita di scena sconcertante che ha finito inevitabilmente per alimentare la delusione e la frustrazione dei tifosi giallorossi.
I cori non hanno risparmiato nessuno: dal presidente Vigorito – invitato espressamente a vendere la società -, ai calciatori, senza dimenticare il direttore tecnico Marcello Carli. Quest’ultimo, per la verità, nel mirino della tifoseria organizzata vi è finito già da un po’ di tempo, conseguenza dell’immobilismo sul mercato di gennaio, ma anche della decisione di dare il benservito ad Auteri quando la squadra si trovava a due punti dal primo posto.
Diversi gli striscioni attraverso cui il dirigente di Colle Val d’Elsa veniva invitato a prendere coscienza dei propri errori, ammettere le responsabilità e a farsi da parte. Cosa che in realtà Carli avrebbe effettivamente fatto, nonostante sia vincolato al club di via Santa Colomba da un contratto (sontuoso) fino al 30 giugno 2026. Dopo la gara interna con il Picerno, infatti, pare che il direttore tecnico giallorosso non si sia limitato a pensare di rimettere l’incarico, ma sia andato oltre, presentando le proprie dimissioni, poi respinte dal presidente Vigorito.
Le ragioni di questa decisione possono essere diverse, ma evidentemente il patron voleva evitare ulteriori scossoni in un momento parecchio delicato del campionato ed è per questo che ha invitato il dt a rimanere al suo posto almeno fino al termine della stagione. Così, dopo un breve periodo passato nella sua Toscana a ritemprarsi, Carli è ritornato al fianco della squadra qualche giorno prima del derby con l’Avellino e lo è stato fino a quando non è calato il sipario su quest’annata balorda.
Ora gli interrogativi sul futuro riguardano anche lui. Perché, nonostante il contratto in tasca e le dimissioni recentemente respinte, non è detto che il dirigente toscano rimanga al suo posto.
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La barzelletta di mandare via Auteri per far sedere in panchina Speranza gia’ cacciato gel campionato in corso dall’Avellino, non ha precedenti e’ unica nel suo modi grottesco
A questo punto fossi VIGORITO mi affiderei a Felice Evaquo che conosce molto bene la categoria e a quanto pare da quanto ha preso il patentino di direttore sportivo e in collegamento con parecchi osservatori di questa categoria e oltre.
Via tutti questa non è la città e pulcinell fine alla fine solo per la Strega per la città e per la maglia 💛♥️🌹
So per certo che perlomeno nel calcio Vigorito è un accentratore, è sempre convinto che il Direttore Sportivo lo deve fare lui.
E Vigorito in 2 ore e mezza di conferenza stampa non ha accennato minimamente a questo episodio
🤡🤡🤡🤡🤡🤡🤡🤡🤡🤡🤡🤡
Respinte xké l idea del non mercato è stata di vigorito in gran parte
Prima o poi uscirà la verità
Il DT Carlo e’ stato un fallimento totale , come si fa a mandare via Auteri sostituendolo con un tecnico che nel corso dello stesso campionato e’ stato cacciato dall’Avellino e che nulla ha portato di positivo alla causa del Benevento , tant’e’ che e’ stato richiamato Auteri
Se carli ha dato le dimissioni ci sono due opzioni, o ha capito che ha sbagliato a non fare mercato e quindi si è assunto le sue responsabilità o la seconda che è più plausibile è stato obbligato a non fare acquisti dalla società quindi si voleva dimettere…chissà se uscirà fuori primo o poi la verità su quest’anno pieno di incognite…