Le pagelle del Benevento: da Berra a Lamesta, una figuraccia che apre molti interrogativi

Non si salva nessuno dopo l'imbarcata con la Juventus Next Gen, l'illusione di un progetto svanita sotto i colpi dei giovani bianconeri

Il cammino del Benevento nei play off si interrompe subito. Le belle speranze dei giallorossi naufragrano sotto i colpi della Juventus Next Gen, infrante dai colpi e dalle giocate di quei giovani diventati nel Sannio l’illusione di un progetto lungimirante e che invece ha dimostrato di imbarcare acqua da piu’ parti. Si chiude nel peggiore dei modi una stagione che rischia di pesare come un macigno sul futuro a tinte giallorosse. Tanti gli interrogativi, troppe le lacune e molti i tesserati arrivati alla fine di un ciclo che si fatica a capire quando sia effettivamente cominciato.

MANFREDINI 3,5 -Si vede arrivare i giocatori in maglia bianconera da tutte le parti ma non fa molto per fermarli. Almeno un paio di gol appaiono evitabili, non ĆØ serata nemmeno per lui.

SIMONETTI 3 – Prestrazione disastrosa, sbaglia in occasione di quattro gol della Juventus dimostrando di non essere un difensore. L’etichetta di jolly non lo aiuta, l’ostinatezza di vederlo terzino alla fine non paga.

BERRA 3 – L’espulsione dopo 19 minuti dal fischio di inizio, con il Benevento sotto nel punteggio, sa di condanna definitiva sulla serata della Strega. Un errore grave per un giocatore del suo calibro e del suo spessore

CAPELLINI 3,5 – Perde il duello con Cudrig, la cui carta di identitĆ  dice essere di appena due anni piu’ grande. Sembrava in crescendo nel finale di stagione, un’illusione come le speranze della Strega.

SENA 5 – Il meno responsabile in una linea difensiva praticamente disastrosa. Prova a reggere l’urto ma il naufragio ĆØ inevitabile considerando il nulla che lo circonda (dal 62′ OUKHADDA 4 – La svogliatezza con cui entra in campo ĆØ il manifesto della serata del Benevento e non solo).

TALIA 4 – Non sa che pesci pigliare o meglio non sa quale avversario provare a contenere perchĆ© gli sbucano da tutte le parti. Si affaccia una sola volta in avanti rendendosi pericoloso con una conclusione che impegna Daffara.

PRISCO 3,5 – Il livello dei giovani della Juventus ĆØ troppo anche per lui, un dato che deve far riflettere se uno dei migliori della linea verde si rende autore di una prova altamente negativa.

LAMESTA 3 – La sua partita dura un tempo durante il quale non combina praticamente nulla di buono. Mai in partita, tanti stop sbagliati per chiudere nel peggiore dei modi l’annata (dal 46′ LANINI 3,5 – L’atteggiamento quando entra in campo dice giĆ  tutto, il gol divorato davanti a Daffara che avrebbe potuto rimettere in discussione la qualificazione ĆØ solo una sontata conferma).

PINATO 4 – Almeno nel primo tempo sembra l’unico a provarci, poi si arrende anche lui e tira i remi in barca sparendo da una gara esclusivamente a tinte bianconere (dal 73′ ACAMPORA s.v. – Entra a partita particamente chiusa, giusto in tempo per prendersi qualche fischio anche lui).

STARITA s.v. – Sacrificato dopo il rosso a Berra, la sua avventura nei play off termina prima del tempo. Vedremo quella con il Benevento… (dal 23′ VISCARDI 4 – Un ingresso in campo da incubo, schierato al centro della difesa viene letteralmente travolto dalla furia bianconera).

PERLINGIERI 4,5 – Il gol ĆØ una magra consolazione personale, considerando l’esultanza con la squadra sotto di due reti e mai in partita. Di fatto l’unica occasione in cui si fa notare dopo tanti errori (dal 62′ MANCONI 4 – Un cambio insignificante, il suo ingresso non muta le sorti di una gara ormai decisa).

AUTERI 4 – Credere nei miracoli ĆØ roba da chiesa piu’ che da calcio. Pensare che nei play off si potessero risolvere problemi atavici era pura utopia. Il finale non ĆØ quello che merita, sporcandone un’immagine legata a dolci ricordi. I torti maggiori restano di una societĆ  che lo ha cacciato nel momento meno opportuno ed ĆØ rimasta immobile quando bisognava fare qualcosa. Al tecnico resta da imputare l’ostinatezza per alcune scelte.

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10 mesi fa

000000000000000 mercenari fallidi vendutišŸ¤„šŸ˜›šŸ˜šŸ˜œšŸ¤Ŗ

sandro
sandro
10 mesi fa

Certe partite non andrebbero neanche giocate, era chiaro ed evidente da subito che la societĆ  non aveva alcun interesse ad andare avanti nei playoff, forse sarebbe costato troppo affrontare altre partite con trasferte………la disfatta di ieri sera ne ĆØ la dimostrazione piu lampante !!

Dany
Dany
10 mesi fa

Repulisti totale, tutti via da Benevento i mercenari corrotti e scarsi, cominciando da chi li ha portati (Carli). Mi auguro che Auteri prima di salutarci cacci tutto quello che per un anno ha avuto represso dentro, tanto da queste parti anche lui difficilmente ritornera’. Il prossimo anno sara’ di nuovo l’ anno zero per tifosi e societĆ , ma ci vuole assolutamente chiarezza sui programmi che i tifosi sono liberi di voler accettare o meno, basta però essere presi in giro come negli ultimi 4 anni, non lo meritiamo. Ieri mi sono vergognato di essere un tifoso del Benevento e di… Leggi il resto Ā»

Antonio
Antonio
10 mesi fa

Che vuoi aggiustare per l’anno prossimo,non puoi neanche dire mettete la primavera,sono più scarsi di loro, questa societĆ  ha potenziale economico ma incompetenti su tutto, anche stasera (Rai) l’Italia intera ha capito che Vigorito il calcio non lo sa fare vedi gli ultimi anni (4).

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