Benevento, Vigorito: “Voglio andare via dalla Serie C, meritiamo categorie migliori”

Le parole del presidente giallorosso in conferenza stampa

Gentili lettrici e gentili lettori di CalcioBenevento.it, benvenuti nella sala stampa ‘Santamaria’ dello stadio ‘Vigorito’, dove alle 16.30 ĆØ in programma la conferenza stampa di Oreste Vigorito, presidente del Benevento. Restate con noi per il live testuale delle dichiarazioni del massimo dirigente giallorosso. Qui tutte le parole in diretta.

RISPOSTA AI TIFOSI – “Una conferenza un po’ strana, più che dichiarazioni voglio fare delle comunicazioni per uscire fuori da un’atmosfera di dubbi su tante cose che mi interessano da vicino e che interessano i tifosi. Ho voluto un filo diretto con i tifosi, molto spesso tifosi che vivono un po’ meno la cittĆ  e lo sport in settimana hanno una visione parziale di quello che sta accadendo. Intendo parlare a tutti quelli che hanno a cuore il Benevento Calcio. La prima risposta a un tifoso che mi chiedeva come mai nel Benevento Calcio ci sono napoletani ma nessun beneventano. Complessivamente il Benevento Calcio dĆ  lavoro a 88 persone, 59 sono beneventani”.

MOMENTO – “Non attraversiamo una fase difficile, c’ĆØ amarezza da parte della societĆ , una profonda analisi con gli addetti ai lavori, il dt, l’allenatore, chi gira intorno al Benevento per cercare di capire i motivi. Se non c’ĆØ stata ancora la svolta ĆØ perchĆ© non li abbiamo capiti ancora. Con questa ‘confusione’ non c’entra l’etĆ  o il tempo in cui sto a Benevento ma quello che circonda il Benevento. Non parliamo da primi in classifica ma sembra che parliamo da ultimi, in altre piazze raggiungere i playoff ĆØ quasi un sogno. Sono più preoccupato del futuro che del momento attuale; mi auguro che con l’aiuto di tutti possa arrivare un finale di campionato prolungato”.

FUTURO – “Domenica ero a vedere l’Inter col Bologna, quando ho visto che mancava Orsolini che aveva segnato 4 gol nelle ultime 5 mi sono chiesto che magari era infortunato. Quando ha segnato un gol europeo condannando l’Inter alla sconfitta, credo che sia l’emblema di quanto sia difficile fare discorsi sul calcio. Quando dicevano i troiani ‘Ho paura di chi fa le profezie’ e io non ne faccio mai. Quello che faccio non sono profezie ma impegni, nemmeno promesse. Parlo agli uomini di buona fede, agli altri ĆØ inutile. Quando abbiamo finito la gara col Cerignola in cui siamo stati capaci da sanniti di scontentare 3 tifoserie. La tifoseria del Cerignola mi ha insegnato molte parole che non conoscevo in tanti anni, quella di Avellino mi ha ringraziato ma si sono anche lamentati di aver provato a vincere contro di loro e quella di Benevento, alcuni, ha immaginato che tutto questo potesse essere chissĆ  quale cospirazione per far salire l’Avellino in B. A loro va solo una risposta: noi siamo andati in A e loro erano in C, avessi avuto questi poteri li avrei spesi per il Benevento, non per l’Avellino. Non faccio scommesse ma faccio il mio lavoro: quando parlo di Benevento ho una lettera in testa, la I di Impegno. La mia presenza su Avellino ĆØ di lavoro, non ha nulla a che vedere con il calcio. Qualcuno ha pensato di sbattere sui social che mi ero permesso di finanziare il basket di Avellino: hanno avuto un finanziamento di 30 mila euro da IVPC, il rugby ha preso più soldi del basket di Avellino. Parlare di rispetto, onore, appartenenza e dire che ho sottratto soldi all’attivitĆ  del calcio: negli ultimi 4 anni terribili vissuti questa societĆ  ha speso 60 milioni di euro. I miei interessi vanno curati in modo diverso”.

SQUADRA – “Se frequento o meno lo spogliatoio lei non lo sa. La mancata coesione nello spogliatoio? C’ĆØ un piccolo problema, forse nella differenza di etĆ : una persona che gestisce una societĆ  si fa sempre un’idea. Se sono stato tantissimo o pochissimo in squadra non devo rendere conto a nessuno. Come posso non dedicare del tempo a questa squadra? Quando ero ragazzo lasciai un posto sicuro con un’ottima retribuzione e andai via perchĆ© sognavo. La gente mi disse che sognavo ad occhi aperti. Io poi ho continuato a sognare e ho realizzato molti sogni. A Benevento ho trovato un’atmosfera di cittĆ , di persone che lavorano. Una squadra non ĆØ uno sfizio ma fa esprimere la mia passione. Quando si fa con passione si ha il vantaggio di superare gli ostacoli e lo svantaggio di creare simpatie e antipatie. La passione va oltre la razionalitĆ , ĆØ facile creare dei vuoti. Non ĆØ una mancanza di attaccamento o voler snobbare una squadra o un’azienda ma ĆØ probabilmente il rispetto che qualcuno non conosce. Molti lo interpretano a senso unico. Quando devo prendere una decisione importante ascolto gli altri. Le mie aziende sono fatte da persone pagate per darmi le soluzioni. A volte do il mio contributo che a volte va bene e in altre male. Non credo che chi sta fuori al Benevento Calcio abbia la veritĆ , ma credo ce l’abbia chi fa questo lavoro e che io cerco di ascoltare. Sto parlando adesso per rispondere a una serie di fatti, alcuni veri e altri non veri, non perchĆ© abbia avuto qualcosa di cui pentirmi”.

GIOVANI – “Quando siamo partiti l’abbiamo fatto con un gruppo di giovani, spiegandolo a tutti nella serata di presentazione delle maglie che avremmo fatto di tutto per migliorare la stagione precedente. Ho detto che molti dei giovani che andavano in ritiro con Auteri erano soggetti alla valutazione del tecnico. Se c’ĆØ chi pensa che io dica queste cose e poi faccia il contrario ĆØ in malafede. I luoghi comuni sulla coesione, il vivere insieme in spogliatoio non credo esistano. Se hai un allenatore e un direttore, la societĆ  fa quello che può fare. La coesione? Aspetterei quando i vostri figli diventeranno grandi. Con ragazzini di 20-30 anni abbiamo fatto un grande errore. Pensavo che avrebbero avuto molte difficoltĆ , che saremmo partiti col passo lento. Un papĆ  che vede che dopo 19 partite sei al primo posto col miglior attacco e la seconda miglior difesa può pensare di aver sbagliato? Un po’ di presunzione può averla anche uno str***o che spende 20-30 milioni l’anno? Siamo stati additati come esempio virtuoso di societĆ  che aveva svoltato come progetto. Tornati dalla vacanza abbiamo rifatto una preparazione”.

MERCATO – “Ho sbagliato io a non prenderlo un calciatore, da un’analisi fatta con tutti gli addetti ai lavori che stanno sul campo tutti i giorni. Ho uno scouting formato da 7 persone, un responsabile che ha fatto la storia dell’Empoli e 6 osservatori che girano tutte le domeniche. Tutti hanno detto che in giro calciatori più bravi dei nostri non ce n’erano. Ho letto del centravanti strutturato che serviva e non abbiamo preso, ho letto tutto. Qualche partita non ci ha convinto, poi ho mandato una persona a Milano per fargli prendere un calciatore. Ho parlato con 4 presidenti per un centrale difensivo perchĆ© lƬ avevamo una grossa difficoltĆ , a parte l’attacco. Un centrale difensivo dal valore di 60 mila euro, mi hanno chiesto 2 milioni perchĆ© poichĆ© lottavano per la retrocessione sarebbero stati aggrediti. Quel tempo ĆØ finito. Ne abbiamo chiesto un altro centrale, di 33 anni. Quello che ho chiesto aveva 26 anni, proiettato verso una bella carriera. Ho offerto 1,5 milioni, non me l’hanno voluto dare, i collaboratori mi hanno detto che potevano farne a meno. La conclusione si ĆØ rivelata sbagliata, ma siete convinti che la vostra sarebbe stata esatta? Se avessi preso il centravanti strutturato e il difensore grintoso che fa gruppo avremmo vinto?. Non ĆØ stato fatto non per risparmiare soldi ma perchĆ© persone che hanno una storia del calcio hanno detto che si poteva andare avanti cosƬ. Dirlo tutti i giorni che non abbiamo acquistato non vi dĆ  ragione”.

PAZIENZA – “Non aveva le stimmate del traditore per le partite ad Avellino. Era un giovane che avevo osservato, che volevo prendere al posto di Andreoletti tanto vituperato che sta vincendo la Serie C. Personalmente credo sia un buon allenatore, probabilmente come spiegato ad Auteri l’errore non ĆØ stato licenziare Auteri, perchĆ© ĆØ stato licenziato per le stesse ragioni di Pazienza, i pochi punti raccolti”.

AUTERI – “PerchĆ© l’ho richiamato? PerchĆ© mi sono reso conto di una cosa, che una squadra nata con lui difficilmente avrebbe trovato un altro allenatore capace di seguire le stesse cose. Il lavoro non ĆØ amicizia, con Auteri l’abbiamo imparato. Mi auguro che la squadra con Auteri ritrovi lo smalto delle prime giornate. Se non dovesse arrivarci, torniamo alla promessa della presentazione delle magliette: abbiamo portato i giovani in prima squadra, la societĆ  ha offerte di milioni di euro per loro. Il futuro non dipende da lui ma dal sottoscritto che ha provveduto a fare contratti anche ai 18enni. Il mio allenatore e dt hanno detto che erano ragazzi di prospettiva e li abbiamo messi sotto contratto”.

ULTIME 4 STAGIONI – “Negli ultimi 4 anni maledetti siamo retrocessi in B. In B il primo anno siamo arrivati in semifinale playoff, non siamo andati in C. Siamo stati esclusi per la classifica avulsa col Pisa, altrimenti avremmo giocato la finale. Il secondo anno se un signore come me prende 4 allenatori e i calciatori per non andare in C e retrocede. Colpa nostra? E’ colpa mia se Lapadula e Barba vogliono andare via? Nessuno ha sentito voci strane di pressioni su qualche calciatore? Io sƬ. Siamo retrocessi e alla fine forse abbiamo capito il perchĆ©. Qualcuno ĆØ scappato, siamo ripartiti dalla Serie C dove l’avvocato Vigorito si fa tutte le trasferte insieme ai tifosi avendo i complimenti della gente. L’anno scorso siamo arrivati in semifinale. I 4 anni sono: 2 anni di B, con una semifinale e una retrocessione, e 2 di C con i playoff entrambe. Rispetto alla Serie A sono un fallimento? Siamo stati sfortunati anche con il Covid-19, abbiamo fatto 4700 abbonati il primo anno. Abbiamo fatto la nostra parte, ci avete applaudito quando siamo retrocessi ma quando siamo andati in C ho detto che dobbiamo costruire una squadra con giovani col sangue giallorosso o in Serie A non torniamo più. Vigorito non vuole andare via, vuole stare a Benevento, investire nel calcio, vedere i sorrisi dei bambini, trovare la gente che mi ringrazia. Voglio che sappiano che io non tradisco. Vigorito non va via ma rilancia: spero che i playoff possano andare bene, ĆØ nei fallimenti che l’uomo non cresce. Ho cercato dove ho fallito e non l’ho trovato”.

GIOVANI – “Quando Nunziante ha fatto 3 parate consecutive sotto la Sud e avete fatto un boato come se fosse Donnarumma non l’ho fatto solo io. Quando avete dato a Perlingieri l’appellativo di Super Mario non gliel’ho dato io, ma voi. Amo i giovani, forse perchĆ© ho la malinconia di non essere mai stato giovane. Con Confindustria ho incontrato 7 mila giovani. Non ho colori diversi dal giallorosso”.

DOMANDA DEI TIFOSI – “Via il marcio dalla societĆ ? Non mi sembra di avere il marcio nella societĆ , poi può darsi che sono un ingenuo e che continuo a sognare”.

RICOSTRUIRE L’ANIMA DEL BENEVENTO – “Se fermo l’orologio al 31 dicembre di quest’anno abbiamo fatto bingo, nel 2025 invece penso che dobbiamo ricominciare da capo. La mediazione sta nel vedere chi ĆØ cresciuto, su di loro c’ĆØ la volontĆ  di fare un esame sulle attitudini psicofisiche. Su alcuni elementi possiamo contare, della vecchia e della nuova guardia. Uno zoccolo duro per chi assumerĆ  la guida il prossimo anno. Personalmente ho idea che alcuni dei ragazzi sono molto interessanti e sono caratterialmente e come attaccamento legati alla maglia giallorossa. Altri forse devono maturare altrove, altri probabilmente saranno lasciati liberi”.

INVESTIMENTI – “Dal prossimo anno ci sarĆ  il salary cap, un tetto massimo di spese. Chi supera il limite avrĆ  delle sanzioni. Io nero non lo faccio, per il calcio ancora meno. La riforma ĆØ voluta dalla maggioranza dei presidenti di Serie C che vogliono che le realtĆ  più grandi non possano fare campagne acquisti faraoniche. Se voglio prendere Dybala avrò delle sanzioni, di carattere amministrativo e sportivo. Il vivaio mi costa 2 milioni l’anno, a 16 anni sono liberi di svincolarsi, va fatto il contratto ma se non vuole firmarlo non lo fa. Ho un ragazzo che compie 16 anni tra un mese, ĆØ un fenomeno, non vuole restare nemmeno quando mi sono prostrato perchĆ© gli sono arrivati addosso Juventus e Milan. Se vi capita di andare a vedere le giovanili e capire che certi da lƬ arrivano in prima squadra capirebbe che ci sono quasi 200 ragazzi, di cui 40 in convitto, per farli giocare a calcio e crescere. E poi se ne vanno. Chi in Serie A, chi in B, sono il frutto di questa terra, questi sacrifici. Mi dispiace non stiano con me, ma sono felice di averli aiutati a salire. Politica di domani: rinforzare il settore giovanile e utilizzare il massimo dei ragazzi che arrivano dal settore giovanile”.

DOMANDA DEI TIFOSI – “Ci sono un sacco di problemi? Se i problemi sono l’aver fatto 5 anni di B e 2 di A sarebbe il caso di chiedere a chi ha fatto 80 anni di Serie C. Dissi che ci volevano 3 anni, poi l’anno scorso mi sono illuso, anche quest’anno”.

SENTIMENTO – “C’ĆØ della contestazione, a me dispiace anche se c’ĆØ uno che contesta, perchĆ© vuol dire che l’ho deluso. Le offese sono di più rispetto alle critiche. La mia tv negli ultimi mesi ĆØ stata la mia maggiore accusatrice. Come posso avercela con i giornalisti? Io le critiche le accetto tutte. Non voglio sentire critiche? Non ĆØ vero, io odio gli insulti, le volgaritĆ , le calunnie. Quelle non sono critiche. Non ho mai pensato di fare la guerra al pubblico, mi dispiace perchĆ© vorrei vederli contenti. Gradirei che dessero una mano alla squadra, perchĆ© siamo capaci di farlo. Nella gara col Trapani il pubblico si ĆØ comportato molto bene, senza proteste nĆ© fischi. E’ quello che vorrei anche nel futuro. Lo spogliatoio ĆØ perfetto, sono ragazzi tranquilli, educati, trasparenti che a volte giocano con un attrezzo che gli diventa estraneo, ma fa parte del gioco”.

FUTURO – “Il futuro di Carli e Auteri? Scrivetelo voi sul giornale. Dire ad Auteri di andare via, accolto con grande signorilitĆ  dal mister, ĆØ stato molto doloroso. Auteri ĆØ un ottimo allenatore ed ĆØ una persona trasparente. Se porta la squadra ai playoff sta facendo un buon lavoro. A fine campionato vedremo, ci siederemo insieme, magari non gli piace la mia idea di fare questo tipo di campionato. E’ un allenatore molto ricercato, ho avuto la fortuna di averlo in un momento di pausa. Come tutti gli allenatori va, viene, viene esonerato, vince i campionati. Ditemi chi sono quelli che abbiamo preso che non avevano vinto? Abbiamo fatto una finalissima per la B con Soda, ma la colpa di chi era? Di Vigorito? Era 2 anni dopo il mio arrivo da presidente. Fare una Serie A con 4 mila abbonati non ĆØ normale ed ĆØ diverso da quello che pensavo io”.

SQUADRA – “Manca una figura che trasmetta beneventanitĆ  alla squadra? Marotta magari un giorno avrĆ  un ruolo nel Benevento, che poi sia lui a trasmettere beneventanitĆ  ĆØ difficile. Lopez si ĆØ proposto diverse volte ma ho l’impressione che siamo fuori strada rispetto all’aumento dei posti di lavoro per i beneventani. 88 dipendenti per una squadra di Serie C non ĆØ un’anomalia ma una follia. Il gruppo dei medici sono tutti beneventani e tifosi del Benevento, sono professionisti molto seri, un popolo umile, orgoglioso ma che non ha bisogno di altro. Poi nella vita può succedere di tutto. Non penso che il beneventano in generale abbia il timbro per dare la beneventanitĆ , deve essere un ottimo professionista e se lo ĆØ ben venga. Gori? Quando ĆØ venuto a sostituire il portiere in C2 ĆØ stato il primo acquisto che ho fatto, tutti si sono chiesti chi fosse, furono le prime critiche che mi beccai. E’ andato via per qualche malinteso ed ĆØ tornato, l’abbiamo richiamato. Lo scorso anno quando la barca stava affondando ha detto che aveva bisogno di prendersi un anno sabbatico, non gli ho detto io di andare via, abbiamo dovuto sostituirlo. Oggi sarebbe difficile inserirlo. Dobbiamo entrare nella competenza? Gori non ha mai allenato, ĆØ un gran bravo ragazzo. Abbiamo tecnici non eccessivamente preparati? Dovremmo guardare a chi ĆØ più preparato allora. Me ne servirebbero 10 come Gori ma credo sia troppo tardi. Non porto mai rancori nĆ© ritorsioni, ma se uno se ne va se ne va… La porta la teniamo aperta, ma per uscire. La chiave ce l’ho io. Ho saputo di Bruno che ĆØ andato a Latina, quasi esordiente ha vinto le prime due gare, era quello che speravo con Pazienza. Bruno ĆØ uno che si ĆØ sempre proposto da calciatore, non abbiamo mai trovato l’accordo. Ragionava come ragionano i calciatori”.

PLAYOFF – “Riavvicinare la piazza in vista dei playoff? Giocarli al meglio ĆØ la mia speranza. Sono qui per capire dove si ĆØ inceppato il meccanismo. Abbiamo fatto una campagna abbonamenti agevole, abbiamo inventato “Benevento si ama” e la squadra ĆØ andata in giro per la provincia. Abbiamo mandato delle colombe in giro in posti dove la gente farebbe bene ad andare per capire quali sono i problemi veri, abbiamo aperto gli allenamenti dove il popolo non mi pare che va. Non mi pare ci sia un ambiente catastrofico. C’ĆØ una parte della tifoseria organizzata, qualcuno ha protestato anche contro la loro protesta. Sono venuto qui impegnando una troupe, voi, il nostro tempo per parlare dei problemi. I dirigenti vengono pagati per trovare le soluzioni. Un altro quando ha visto gli striscioni avrebbe chiuso, io ho lasciato aperto. Dai tifosi ho imparato il rispetto: io ho rispetto per le idee degli altri. Se dopo una dimostrazione come questaĀ  si pensa che l’uomo ha fatto il suo tempo e deve andare via io do la mia disponibilitĆ  a fronte di un’offerta seria. Possiamo dire quello che vogliamo ma poi serve un milione e mezzo al mese per tenere in piedi il Benevento. Qualcuno ha messo in dubbio il mio amore per questa cittĆ  ed ĆØ la cosa che mi fa più male. Dovremmo spiegare che insieme si sta quando uno cade per aiutarlo a rialzarsi, dovremmo riscoprire questo significato”.

SERIE B – “La stagione 2024/2025 ad oggi costa 12 milioni di euro. Avete mai trovato una persona capace di spendere 1 milione al mese perchĆ© non vuole andare in Serie B?”.

ERRORI – “Negli ultimi 4 anni ho avuto un errore di valutazione affidando compiti di sorveglianza rispetto a quanto faccio oggi. I due anni di Serie B ho sbagliato, non sono stato poco attento ma ho delegato molto perchĆ© avevo tanto lavoro da fare. Ho dedicato meno tempo, magari retrocedevo prima. In Serie C mi accuso di essere andato a vedere le partite con la febbre magari, ma ho dato i miei soldi e il mio lavoro con più rabbia di voi perchĆ© io dalla Serie C me ne voglio andare, meritiamo categorie superiori”.

IL VIGORITO PRESIDENTE – “Quanto ĆØ cambiato il presidente in questi 20 anni? Non c’ĆØ un attimo dei miei 20 anni che non farei ugualmente, tranne la fiducia riposta in qualcuno. La mia ĆØ stata una vita meravigliosa e in questo ci sono anche i 20 anni di Benevento”.

RIFORMA DELLA SERIE C – “L’idea di riforma ĆØ stata giĆ  portata molte volte e c’ĆØ chi ha più peso di me e non riesce a farla. Le categorie esistono per meriti sportivi, non perchĆ© ci chiamiamo Benevento o Catania. Dovrebbe esserci una ripartizione finanziaria diversa e non pensare di ridurre la rappresentanza. Il calcio ĆØ dei giovani e del popolo, della gente”.Ā 

SEGNALE AL PUBBLICO – “Pensavo che in questa cittĆ  fosse finita la stoffa per gli striscioni. Sono 5 anni che non esce uno striscione in favore del presidente, della squadra. Ma la stoffa non ĆØ finita perchĆ© ĆØ stato trovato lo spazio per scrivere. Non ho mai negato, sono passato sotto la curva anche quando c’era il silenzio, i gruppi divisi. Ho fatto finta di non sentire gli insulti: le offese personali sƬ, in tutta onestĆ  le accetto, ma i morti no. Quelli fanno vergognare questa cittĆ . Io voglio stare insieme: se non lo si considera un passo vuol dire che mi si conosce poco. Detto da parte mia vale di più delle manifestazioni. Sono quello che ha pianto insieme a voi e quello che ha sorriso, non sono cambiato, sono solo cresciuto”.

DOMANDA DEI TIFOSI – “Nunziante? A dicembre il Monza e la Roma avevano offerto 2 milioni per Nunziante. Altro che settori giovanili migliori, faceva parte della prima squadra”.

ESONERO DI AUTERI – “Ho chiesto ad Auteri perchĆ© erano arrivati 5 punti in 6 partite. Le spiegazioni non mi hanno convinto e ho pensato che l’unica cosa che può fare il presidente ĆØ cambiare l’allenatore. Pazienza aveva vinto campionati, ha trovato difficoltĆ  che aveva sottovalutato, pensavo avesse l’esperienza giusta. Non ha recepito le sue cose, continuando cosƬ avremmo fatto la fine della retrocessione in C”.

INDAGINI IN CORSO – “Mi disturbano a tal punto che ho pensato di andare via dal calcio. Certi atti di vigliaccheria non vanno premiati con l’abbandono di gente, persone, cittĆ  che sono perbene. Ho fatto forza su me stesso, dico ai ragazzi che i sistemi si combattono da dentro. Sono stato poco attento, se lo sono di più difficilmente ripeto gli stessi errori. Devo essere quello che molti hanno sempre considerato, il leader, il simbolo di questa societĆ . Mi dicono che ho perso il carisma, non credo di aver cambiato personalitĆ  ma penso che abbiamo dato un esempio noi, io e gli altri, che ci si può rialzare. Stiamo chiedendo di stare tutti insieme, di capire che chi spende milioni non lo fa per divertimento. Si ha il dovere di essere accanto, più che insieme”.

FUTURO DI ALCUNI CALCIATORI – “Penso che tutti dobbiamo avere una chance, ma il problema ĆØ anche psicologico per la societĆ . Abbiamo Acampora, Manconi, Lanini, Lamesta, Oukhadda, Starita che sono calciatori sulla carta top per questa categoria. Ognuno di questi ha un bagaglio di partite in B e in A. Non conosco, e questa ĆØ la mia pecca oggi, le ragioni per le quali un gruppo di ragazzi che va d’accordo, che fa gli allenamenti a mille, che in allenamento fa anche delle buone trame perchĆ© poi la domenica non gioca. Il destino di molti dipende dalla categoria che faremo l’anno prossimo.Ā CosƬ com’ĆØ questa rosa non ĆØ da Serie B, ma oggi ĆØ qualcosa che non esiste”.

PLAYOFF – “Il nostro sogno ĆØ il quinto posto, poi la gara del 4 maggio e mi auguro che vedremo molte partite. Penso che i playoff cosƬ siano una grandissima ingiustizia, non ĆØ giusto che vada una sola squadra in B e poi le altre devono fare 15 partite se magari finisci a 2 punti dal primo posto. Con il Como perdemmo al 94′ su un tiro cross di Ganz, ed erano lontanissimi da noi in classifica. Come ci eliminarono il Potenza, il Crotone. Nel nostro fallimento degli ultimi 20 anni ci siamo persi finali per la B. Io ridurrei la fascia, la seconda e la terza se la distanza non ĆØ enorme. Siccome la Lega Pro prende dei soldi da Sky le partite devono essere interessanti fino all’ultimo. Come si fa a togliere 2 squadre dal campionato e regalare 5 punti a una squadra che ha preso la rincorsa ed ĆØ scappata? A noi hanno tolto 6 punti, sul campo ne avremmo 55″.

LEGA PRO – “Candidarsi per la Lega Pro? Oggettivamente, preferisco avere influenza in altri posti. Oggi c’ĆØ una serie di interessi cosƬ divergenti tra i gironi che ci vorrebbe una persona con tanto più tempo e io voglio spenderlo per il Benevento Calcio”.

 

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10 mesi fa

Dalla dinamica degli eventi il Presidente ammette che la societa’ Benevento calcio quest’anno ha collezionato una serie di valutazioni sbagliate.L’errore macroscopico di accantonare Auteri per Speranza senza valutare la recente storia di quest’ultimo. All’esito negativo dell’annata ha influito anche la scelta poco felice di un giovane inesperto portiere titolare. Un consiglio a Vigorito, quelle persone che hanno storia nel calcio e che ti hanno male consigliato li devi mandare via , un repulisti totale solo cosƬ puoi sperare in meglio.

mario
mario
10 mesi fa

ma esiste qualche giornalista a benevento?? ma che conferenza stampa ĆØ stata? ma un cristo,che gli spuatava in faccia la verita dei fatti esiste o no!!! tutti a libro paga state?

Giuseppe
Giuseppe
10 mesi fa

Mancavano una punta e un difensore centrale. Lescano era il più forte attaccante sul mercato ed ĆØ stato ceduto per 800.000 euro (non 2 milioni).Ma bastava anche di meno. Un giocatore magari esperto, capace di entrare nei finali di partita, per sbloccare difese arroccate. Il difensore si poteva prendere da una delle squadre in difficoltĆ  economiche, purchĆ© abile nel gioco aereo… Non ci voleva molto. CosƬ la tifoseria non avrebbe avuto motivo per contestare…. Ha preferito fare di testa sua, senza ascoltare le voci dei tifosi… E ora cosa ha ottenuto? I giovani li ha svalorizzati se non bruciati e… Leggi il resto Ā»

Mario
Mario
10 mesi fa

Se la canta e se la suona da solo!!!

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10 mesi fa

Praticamente 3 ore di conferenza stampa per dire nulla…šŸ¤¦ā€ā™‚ļø

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10 mesi fa

Cerchiamo di cambiare marcia quest’anno malissimo nei play Off non credo faremo strada e pensiamo invece a ripartire dal prossimo anno

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10 mesi fa

Caro Presidente la ringrazio per quello che ha fatto, fa, e farĆ  per la cittĆ  di Benevento considerato che prima della sua comparsa non era molto conosciuta,molti Pensavano che addirittura eravamo provincia di Napoli,ma un osservazione la devo fare, lei usa sempre la parola :Insieme., ebbene lei ha aspettato circa 4 mesi per per relazionare INSIEME con i tifosi del suo operato giusto o non, tale tempo da indurre a pensare a una sua rinuncia di carica da presidente? Grazie comunque

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10 mesi fa

Neanche l’ostruzionismo radicale in Parlamento durava cosƬ tanto.

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