L’illusione di un nuovo inizio svanisce immediatamente. La bella prova di Cerignola appare già un lontano ricordo. Il Benevento perde in casa contro il Trapani al termine di una prova negativa sotto tanti punti di vista. Difficile trovare un migliore in campo nella compagine di Auteri, l’unica sufficienza la guadagna il giovane Sena. I senatori steccano, ma le preoccupazioni maggiori riguardano Nunziante, incerto e responsabile in occasione del gol che decide la sfida del Vigorito.
NUNZIANTE 5 – Un patrimonio da ritrovare e preservare, il giovane portiere rischia di essere prigioniero degli ultimi errori. Dopo le incertezze di Cerignola, commette uno sbaglio decisivo anche col Trapani subendo un gol evitabile.
OUKHADDA 5,5 – Una partita senza infamia e senza lode. Resta spesso sulle sue, facendo mancare l’apporto offensivo nonostante gli spazi che gli si aprono davanti. All’inizio almeno ci metteva la ‘garra’, ora appare spento.
BERRA 5 – Ha abituato a ben altre prove, contro il Trapani è distratto e impreciso. Commette due errori gravi, nella prima occasione lo salva il palo su Anatriello e sulla seconda ci pensa Nunziante
CAPELLINI 5,5 – Sul gol di Celiento è in ritardo nella chiusura, ma da quella posizione prendere gol è praticamente impossibile. Un filino meglio del compagno di reparto, solo perché non commette errori grossolani.
SENA 6 – Gara coraggiosa per il giovane terzino, alla prima da titolare in giallorosso. Dimostra personalità nell’attaccare, facendosi vedere anche in area avversaria. Dietro qualche sbavatura da migliorare (dal 79′ VELTRI 5 – Il rosso è inesistente, ma la reazione poteva essere evitata).
ACAMPORA 5,5 – Che non sia la giornata giusta si capisce subito, quando guarda Celiento staccare e colpire il palo senza ostacolarlo. Un passo indietro anche per lui rispetto alla sfida di Cerignola, questa volta non riesce a governare la mediana (dal 63′ PRISCO 6 – Una seconda parte di ripresa mettendoci almeno un pizzico di voglia in più rispetto a molti compagni).
TALIA 5,5 – Viaggia a corrente alternata e con lui anche il Benevento. Si preoccupa soprattutto di fare legna in mezzo al campo, mancano gli inserimenti offensivi e nell’unica occasione in cui si concede una sortita nell’area avversaria rischia di lasciare il segno.
LAMESTA 5 – Il Trapani lascia parecchio campo da attaccare, potrebbe fare male con la sua velocità ma spesso finisce con lo sbagliare la scelta decisiva. Pochi lampi in una gara che lo riporta indietro (dal 72′ STARITA 5,5 – Ventiquattro minuti, recupero compreso, senza vedere lo straccio di un pallone).
PINATO 5 – Riesce a farsi trovare nelle occasioni chiave, peccato che poi vanifichi il tutto sprecando ghiotte opportunità. Allo scadere del primo tempo spara alto il pallone del pareggio e nella ripresa si fa chiudere dimostrandosi macchinoso.
MANCONI 4,5 – In una partita dove non si vede praticamente mai, riesce a farsi notare sbagliando due calci di rigore. L’arbitro prova a dargli una mano, ma l’attaccante ex Modena appare deciso a peggiorare la sua media.
LANINI 5 – Il gol sbagliato a tu per tu con Barosi, che sarebbe potuto valere il pareggio, è una zavorra sulla prestazione del numero dieci. Rimedia un calcio in pieno volto ma l’arbitro gli nega il rigore, la prova comunque non è di quelle da ricordare (dal 63′ PERLINGIERI 5,5 – Si procura un rigore che l’arbitro concede generosamente, almeno va ad occupare l’area avversaria).
AUTERI 5 – La speranza di aver ritrovato il suo Benevento nel momento topico della stagione si dissolve contro il Trapani. Ai punti meriterebbe anche il pareggio, ma la sua squadra commette troppi errori. Sacrifica Lanini per tenere in campo Manconi, il rigore è solo la conseguenza di una partita anonima.



Si sapeva che a Cerignola avevamo giuocato bene solo grazie all’ atteggiamento tattico degli avversari. Siamo tornati alla normalità. Solo gli illusi pensavano il contrario
Se mister Auteri ha individuato chi non s’impegna, potrebbe almeno mandarlo in tribuna?
Hanno dato in prestito Esposito all’Andria per tenere Nunziante, Esposito ha vinto un campionato con il Campobasso e un secondo posto con il Siracusa, ha più esperienza di Nunziante, il padre padrone è i suoi seguaci dovrebbero fare giocare chi merita,no a chi ha un santo in paradiso. Sempre forza Strega.