Benevento, un mese del secondo mandato di Auteri: bilanci e prospettive

Moduli cambiati e meno spazio per i giovani le novità rispetto alla prima parte della sua gestione: la Strega ha cambiato forma, ma non sostanza

Trenta giorni del secondo mandato di Gaetano Auteri. Dopo l’interregno di Michele Pazienza, il tecnico siracusano ha ripreso il comando del Benevento, ma per il momento non è riuscito a rimettere in corsa la sua squadra.

La vittoria resta un miraggio – finora due pari e un ko -, ma va detto che in questa seconda parte della sua gestione, la Strega ha dovuto fare i conti con due turni di stop forzati, causati dalle esclusioni di Taranto e Turris. Da una parte la possibilità di rifiatare, provando a recuperare gli infortunati e a ricompattare un gruppo che sembrava sempre più sfilacciato nella parentesi precedente. Dall’altra la mancata continuità per focus sul campo e in partita che ha spezzettato il processo per far rialzare la testa al Benevento.

La prima novità evidente rispetto al primo Auteri stagionale è rappresentata dal cambio di approccio in termini di moduli e sistemi di gioco. Difesa a quattro contro Crotone e Picerno, a tre invece nella gara del ‘Partenio’ con l’Avellino. E poi il centrocampo, solo contro i lucani disegnato con un terzetto in mezzo. Dal 4-3-3 trasformato in 4-3-1-2 con Manconi ad agire da trequartista al 3-4-1-2 tracciato nel derby, con Pinato alle spalle della coppia d’attacco. Una scelta di rottura rispetto alla sua Strega precedente, orientata sul 4-2-3-1, sistema collaudato nel corso della stagione e che sembrava, soprattutto nella prima parte di campionato, in grado di accompagnare Berra e compagni verso altri lidi lontani dalla Serie C.

Cambia la forma del Benevento che ha anche perso di vista alcuni dei suoi giovani scelti come punti cardine del 2024 e nella prima fase di 2025, crisi compresa. Per Prisco una sola presenza da titolare nelle tre gare giocate dalla Strega dell’Auteri bis così come per Perlingieri, due invece quelle di Nunziante, out contro il Picerno per impegni in Nazionale. Zero gare all’attivo per Viscardi che ha perso di vista i primi posti tra le rotazioni giallorosse, confinato in panchina con Simonetti adattato a sinistra al suo posto.

Dai giovani agli esperti, non è cambiata la gestione Lanini per Auteri: per l’ex Reggiana 1 gara da titolare e 2 da subentrato, 4 su 5 dal 1’ invece con Pazienza. Ciò che cambia è l’apporto offensivo dell’attaccante classe ’94 che nel momento della chiamata alle armi non ha reso secondo le aspettative, in linea con il momento generale della squadra. Dal ritorno del tecnico giallorosso in termini di atteggiamento è arrivata una scossa, ammirata contro il Crotone – pur senza generare successi – e la capacità di rispondere ai colpi incassati, come contro l’Avellino nonostante le solite fragilità. Non è cambiata, dunque, la sostanza. Resta la mancanza di concretezza in zona offensiva, evidenziata in queste 3 gare, così come restano le criticità in ottica difensiva che hanno spalancato le porte alle firme di Armellino e Palumbo nel derby e a quella di Ricci contro il Crotone. “Ho avuto risposte adeguate: buttare tutto all’aria non serve adesso, siamo questi e lavoreremo per tirare fuori il meglio” il suo biglietto da visita nel giorno del ritorno in giallorosso. Un mese dopo, Auteri insegue gli stessi segnali con una strada da seguire: miglior posto in classifica e play off possono orientare il suo finale con la Strega.

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3 Commenti
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BoboBN
1 anno fa

Io penso che Auteri vada riconfermato per la prossima stagione di C con la condizione di scegliersi lui i calciatori nei ruoli che gli servono

Dragutin Ristic
1 anno fa

Per i play off ridateci Pazienza!

Giò
1 anno fa

Mai stato un tuo ammiratore ti sei venduto pure tu a sua maestà hai tradito una comunità

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