Tra gli straordinari protagonisti dell’ultimo derby giocato sul palcoscenico della Serie B c’era anche lui. Quel primo maggio 2017 Enrico Pezzi contribuì a scrivere una memorabile pagina della storia di Benevento-Avellino.
Di quei momenti, il difensore romagnolo ricorda tutto: “Per me era la prima volta in Serie B – ha raccontato in un’intervista rilasciata a Il Sannio Quotidiano –, in quella stagione per me fu tutto nuovo. Me la son goduta alla grande, ero al mio terzo anno di Benevento e avevo già conoscenza dello stadio e della gente. Quel derby è stato come aggiungere nuove emozioni e sensazioni alla grandissima cavalcata dell’anno precedente. Sono stati tre anni davvero belli da vivere“.
Quel pomeriggio il Benevento riuscì a mettere le mani sul derby grazie alle reti di Ceravolo e Falco. Prima il colpo di testa della Belva, poi l’inserimento vincente del fantasista, prima del gol di Eusepi nel finale che riaccese, senza successo, le speranze dell’Avellino. Una vittoria da custodire nella memoria, anche per Pezzi, che conosce bene il peso di una sfida così sentita: “Un derby che conta, perché l’Avellino è sempre stato l’avversario principe del Benevento, è sempre un piacere poter vincere sulla città vicina. Quando l’ho giocato io eravamo in un buon momento di forma sia noi che loro, come in questo periodo con entrambe nelle zone alte di classifica. Sarà molto seguita e bella anche da vedere, sicuramente“.
Adesso, come allora, la posta in palio e il valore delle due contendenti promettono una partita ricca di tensione. Ma proprio il peso della stracittadina potrebbe condizionare l’approccio delle squadre, soprattutto nei primi minuti. “Mi aspetto una partita tirata – ha aggiunto Pezzi – dove magari all’inizio qualche emozione potrebbe tradire qualche giocatore, da una parte e dall’altra. Tutti cercheranno di stare attenti perché un errore individuale potrebbe poi influenzare il risultato finale“.
Pezzi guarda con interesse anche al percorso della squadra di Floro Flores, capace di ritrovare immediatamente il passo della categoria e di ritagliarsi un ruolo importante nella parte alta della graduatoria. Un avvio convincente che, secondo l’ex giallorosso, affonda le radici nella continuità tecnica e nella conferma di una buona parte dell’organico: “Si è calato sin da subito nella categoria e sta navigando in un’ottima zona di classifica. Spero possa riuscire a mantenere questo ruolino di marcia anche di fronte alle difficoltà che incontrerà più avanti. I meriti vanno all’allenatore perché è quello che dà le idee alla squadra. Il fatto che sia rimasto dall’anno scorso con un bel gruppo di giocatori penso sia un fattore che può aiutare a partire bene, come è successo. Anche nel periodo in cui ho giocato io il gruppo è rimasto lo stesso e questo ci ha dato una grande mano“.
Un giudizio positivo che coinvolge anche il lavoro svolto dietro le quinte da alcuni suoi ex compagni, oggi parte integrante della struttura dirigenziale del Benevento. De Falco, Melara e Padella rappresentano un patrimonio di esperienza e senso di appartenenza che, secondo Pezzi, può fare la differenza nel percorso di crescita della squadra. “Sento spesso Andrea – ha rivelato Pezzi – e mi ha confermato che portare un po’ di esperienza, vissuto e attaccamento alla maglia come hanno fatto loro ha aiutato e continua ad aiutare nel percorso. Mi ha parlato molto bene del mister, ha principi moderni ma senza stravolgere quanto trovato prima con Auteri e ha migliorato e sviluppato quegli stessi concetti che avevo anch’io in squadra. Aggressività, impegno e massima dedizione alla causa sono fondamentali a qualunque livello“.
Le parole di chi quella maglia l’ha indossata nei momenti più esaltanti della storia recente giallorossa. Enrico Pezzi si prepara così a vivere a distanza il nuovo capitolo della rivalità con l’Avellino, ripensando a quel pomeriggio del 2017 in cui il Benevento seppe prendersi il derby e aggiungere un’altra fotografia indimenticabile a una cavalcata straordinaria.


