Il caos finanziario in Lega Pro non è (solo) un problema di questa stagione. E’ da tempo che il calcio di terza serie annaspa, tra squadre che falliscono e altre che vanno incontro a pesanti penalizzazioni.
A confermarlo numeri allarmanti di cui nessuno sembra prendere coscienza: basti pensare che dal 2000 sono fallite 185 società; di queste, ben 148 (vale a dire l’83%) facevano parte della Lega Pro. A ribadire un trend preoccupante che va avanti da anni è il dato che riguarda le penalizzazioni comminate per inadempienze amministrative, tra stipendi non pagati e contributi non versati: dal 2014 sono 93 le società penalizzate a stagione in corso, mentre sono 377 i punti tolti in classifica ai club di terza serie.
Gli anni peggiori tra il 2017 e il 2019: 68 punti di penalizzazione a stagione che hanno riguardato 11 e 12 società. Quella attuale, però, rischia di passare alla storia come l’annata peggiore per quanto riguarda le esclusioni dal campionato: due squadre estromesse nello stesso girone rappresentano già di per sé un’anomalia, ma ora a Taranto e Turris potrebbe aggiungersene una terza. La Lucchese, infatti, ha deciso di non continuare l’attività fin quando non verrà fatta chiarezza sul futuro societario: squadra e staff tecnico hanno deciso di non presentarsi Pontedera (sebbene dalla Lega siano in corso tentativi per indurli a cambiare idea) e, come noto, alla seconda rinuncia scatta automatica l’esclusione dal campionato.
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il problema non sono i 377 punti tolti in 10 anni , il problema è che da 10 anni ad oggi ancora non si riesce a trovare una SOLUZIONE al PROBLEMA !!!!