Un copione che si ripete spesso, soprattutto nell’ultimo periodo in cui il Benevento ha manifestato la capacitĆ di rovinare buone prestazioni con errori da far perdere la testa. Un aspetto sottolineato a più riprese da Gaetano Auteri e sottolineato con forza anche dopo il derby con l‘Avellino, in cui la formazione giallorossa ha pagato a caro prezzo due amnesie difensive.
Le solite, verrebbe da dire, perchĆ© secondo riportato da Il Sannio Quotidiano, quando la Strega incassa i gol lo fa sempre allo stesso modo. Basta riavvolgere il nastro delle ultime gare per cerchiare in rosso le criticitĆ trasformate in oro dallāavversario, in casa cosƬ come in trasferta. Ć evidente che uno dei mali giallorossi nasca nei cambi di gioco e nelle letture che coinvolgono soprattutto gli esterni, messi a dura prova quando si tratta di accorciare le distanze con gli incursori in arrivo dalla fascia opposta. Le difficoltĆ croniche della difesa si sono palesate soprattutto nella gestione degli accoppiamenti quando si trova costretta a scivolare lateralmente dopo un cambio di fronte.
I due gol dellāAvellino non a caso nascono proprio cosƬ, con Simonetti finito sul banco degli imputati. Il primo sul cross di Sounas dal cuore dellāarea di rigore verso il fianco scoperto del Benevento, con lāex Ancona che aveva scelto di accorciare al centro per seguire Lescano in marcatura, senza curarsi del lavoro svolto da Capellini. Ruoli accavallati che hanno permesso ai biancoverdi di sfruttare lo spazio lasciato dalla squadra di Auteri per colpire e portarsi in vantaggio, per poi riproporre il tutto pochi minuti più tardi, in occasione del 2-1. Ancora sorpreso alle spalle Simonetti, in maniera ancor più netta: il movimento di DāAusilio lo costringe a spostarsi in zona centrale, ma questa volta lāex Ancona legge male il cross di Russo e naviga nel nulla posizionato male con il corpo. Unāoccasione che Palumbo coglie al volo, sovrastandolo senza difficoltĆ nello stacco che permette allāAvellino di portarsi di nuovo avanti.
Un problema evidente quello del Benevento sulla sua corsia mancina, emerso in tutti e tre gli ultimi gol subiti dalla squadra di Auteri. Ć accaduto lo stesso contro il Crotone, nella rete che ha permesso allāex Ricci di sbloccare il match del ‘Vigorito’. Ancora un pallone a cercare lo spazio sul lato debole della Strega e ancora un movimento a ingannare Simonetti per il corridoio che porta al vantaggio. Ma giĆ il Latina un mese fa va aveva messo a nudo lo stesso problema, poi emerso in maniera imponente contro lāAvellino, sempre con il cross concesso dallāesterno destro giallorosso e in grado di far male sul versante opposto. Vale a dire che quattro degli ultimi sei gol subiti sono arrivati in questo modo.
Non riesce a trovare la quadra Auteri, nonostante i tentativi sia dal punto di vista delle scelte che in ottica modulo, con il passaggio alla difesa a tre che avrebbe dovuto assicurare maggiore copertura in zona arretrata ma che, in realtĆ , ha esposto la squadra alle solite difficoltĆ . Lāultima fase del problema risiede nelle letture di Simonetti ma ĆØ lāintero meccanismo difensivo ad accusare il colpo, dal traversone concesso con troppa facilitĆ allāavversario fino ai movimenti collettivi dellāintera linea. Un neo che ha tolto punti preziosi al Benevento nellāultima fase di campionato e che ha sottratto soprattutto autostima e fiducia ai giallorossi, costretti a ricercare soluzioni efficaci in vista dei play off.



Tutti gli anni facciamo questo, da diversi anni ormai, dovrebbe essere motivo di riflessione!
Non ci sono ripari
Sono SCARSI
e gli avete fatto credere che erano campioni
Non se ne salva nessuno
Vogliamo i pulcini in campo anche la primavera sta guaiat l’unica soluzione i pulcini in campo š¶šš¹š¼šØš»āāļøš»šš¦š¦š°šā¤ļø
Chiedete a Vigorito e Carli per questa situazione, se devono giocare i giovani sti due non servono più, un presidente nel bene o male si trova sempre, anche facendo la prima categoria.
Simonetti nella sua generositĆ aiuta sl centro dove siamo poco efficaci nella fase di ripiego e di interdizione, ma ĆØ l’unico o uno dei pochi che si batte con generositĆ . Molti non mettono grinta. Gli avversari ci picchiano e noi non protestiamo. Se poi facciamo un fallo ci affrettiamo a chiedere scusa… Siamo delle mammolette…
Il portiere e’ troppo giovane per organizzare la difesa
Fai giocare a chi non ha quasi mai giocato almeno …visto che in 3 mesi non hai vinto 1 partita