Il tema della sostenibilità è stato al centro della riunione odierna del Consiglio Federale, che ha visto il presidente Gabriele Gravina e i consiglieri ricordare la figura di Bruno Pizzul per poi unirsi al cordoglio della famiglia di Diego De Vivo, il giovane calciatore campano scomparso prima di iniziare l’allenamento con i compagni di squadra.
In attuazione del Piano Strategico approvato dalla FIGC è continuato il confronto in seno al tavolo tecnico sul tema dei controlli economici infrannuali sulle società professionistiche, che ha l’obiettivo di definire il quadro completo da portare in approvazione nella prossima riunione. Con specifico riferimento alla Lega Pro, si è deciso di dare delega al presidente federale, tenuto conto delle risultanze di quanto verrà deciso all’interno del tavolo tecnico, per l’adozione già dalla stagione 2026/2027 degli indici e degli indicatori per l’iscrizione al campionato, in anticipo rispetto a quanto previsto dal Piano Strategico del Calcio Italiano approvato nel marzo 2024.
In conferenza stampa, anche alla luce dell’esclusione di Taranto e Turris dal campionato di Serie C, Gravina ha ribadito la necessità di una riflessione complessiva sui format: “Le criticità evidenziano dei momenti di grande sofferenza all’interno del sistema. Nascondersi dietro a un dito continuando a dire che in Serie C le squadre falliscono da sempre non è più accettabile se vogliamo salvaguardare le competizioni e il valore del brand della Lega Pro e del calcio italiano”.
Su proposta del presidente federale, sono stati condivisi alcuni principi che verranno implementati invece già dall’inizio della prossima stagione sportiva, come ad esempio: garanzia all’atto dell’ammissione di aver sanato tutte le pendenze della stagione precedente; obbligo di vincolare l’erogazione dei contributi da parte della Lega alla regolarità dei pagamenti ai tesserati da parte del Club; in caso di passaggio di proprietà di un Club, l’introduzione dell’obbligo per i nuovi acquirenti di prestare idonee garanzie a copertura del debito sportivo non solo pregresso (com’è attualmente), ma anche a quello che maturerà a fino al termine della stagione.
“L’inasprimento e una maggiore puntualità nell’applicazione dei criteri ammissivi ai campionati, che diventeranno particolarmente stringenti, credo che indurranno a una selezione naturale – il commento di Gravina – Vista pure l’esclusione di due squadre dalla Lega Pro abbiamo proposto di anticipare di un anno l’entrata in vigore degli indicatori ammissivi previsti dal piano strategico approvato lo scorso anno. Salteremo la fase sperimentale e i tre indicatori – indice di liquidità, indebitamento e costo del lavoro allargato – saranno dunque ammissivi già dal 2026/27″.



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