Sarà necessaria un’altra settimana di terapie e di approfondimenti diagnostici prima di conoscere l’effettiva entità dell’infortunio accusato da Filippo Nardi ormai quasi un mese fa. Era infatti il 23 febbraio, giorno del primo allenamento nel ritiro di Roma del Mancini Park Hotel, quando il centrocampista del Benevento rimediò un nuovo trauma distorsivo al ginocchio, lo stesso operato lo scorso agosto.
L’ipotesi di una recidiva non è stata scongiurata, sebbene le tre settimane di terapie ordinate dal professor Lo Presti, che eseguì l’intervento chirurgico sette mesi fa, abbiano dato risposte parzialmente confortanti. Non sufficienti, però, per cancellare il rischio di finire ancora sotto i ferri. Nardi è a Bologna, dove resterà praticamente fino a fine mese: saranno i nuovi esami strumentali a dare il responso definitivo.


