Serve un gol di Starita dalla panchina per evitare il ko al Benevento: è 1-1 al “Vigorito” contro il Sorrento. Nel postpartita l’analisi di Ernesto Starita sulla prestazione della Strega:
GOL – “Sono contento a metà, era più importante la vittoria, poteva darci una spinta in più a livello di morale. Abbiamo riacciuffato una partita che sembrava persa, ci sta mancando quella cattiveria in più. Ho trovato più spazio rispetto a prima, avrei voluto incidere tante volte ma spesso il tempo a disposizione è poco in Serie C. Forse è la terza o quarta partita che gioco più di 25′ e dimostro che posso esserci, Benevento è una piazza importante, sono venuto qui per giocarmi le mie possibilità”.
RUOLO – “Mi piace giocare vicino alla porta, il mister mi ha detto di giocare vicino alla porta perché sa che la sento, sono una seconda punta ma posso giocare anche come falso nueve. Preferisco questa posizione rispetto al ruolo da esterno”.
PRESTAZIONE – “Credo sia importante adesso consolidare il nostro posto in classifica. Ci aspettano scontri diretti, siamo una squadra forte, dobbiamo capire che siamo il Benevento e non dobbiamo aver paura di nessuno. Abbiamo dimostrato di poter stare lì a inizio campionato, dobbiamo esprimere tutta la nostra forza perché altrimenti arriviamo corti e non possiamo permettercelo. Siamo il Benevento e dobbiamo fare il massimo”.
BENEVENTO – “Abbiamo ottimizzato il tempo avuto in ritiro. Per il mister è servito per conoscerci meglio come persone, è arrivato in un momento non facile. Però mi è piaciuto quello che ha detto quando ha ribadito di dare tutto quello che abbiamo. Ho dovuto fare tanti gol per arrivare a Benevento, per me è un’occasione importante, avrei voluto incidere di più. Ci tengo a dare il mio contributo, per me Benevento è tanta roba, lo voglio dimostrare ancora”.
GRUPPO – “Il primo che paga è sempre l’allenatore quando i risultati non arrivano. Sappiamo che le responsabilità ricadono su di noi, a volte serve anche un po’ di fortuna e dobbiamo anche cercarla un po’. Sta mancando del mordente, siamo titubanti ma è il momento di entrare a gamba tesa. Bisogna dare il massimo ed essere più uniti che mai. Siamo stati un grande gruppo nelle vittorie e ora dobbiamo dimostrarlo anche nelle sconfitte”.



Andate a cagare che è più salutare. Mancano nove partite e adesso volete fare gruppo?