Il ribaltone tecnico di una ventina di giorni fa avrebbe dovuto, nelle intenzioni della società, alimentare le velleità di primato del Benevento. La realtà, però, ha detto altro, perché sono bastate tre partite della gestione Pazienza per far riporre nel cassetto i sogni di promozione diretta.
Il tecnico di San Severo è subentrato quando la squadra aveva un ritardo di appena due punti dalla coppia di testa allora formata da Monopoli e Audace Cerignola: ora quel distacco è arrivato a nove lunghezze, complici i due miseri pareggi in tre partite conquistati dalla Strega e la vittoria odierna degli ofantini che si sono imposti per 1-0 a Potenza contro il Sorrento, tra l’altro prossimo avversario dei giallorossi.
Da quando in panchina è arrivato Pazienza, il Benevento ha fatto peggio di quasi tutte le concorrenti: in queste tre gare, infatti, Berra e compagni hanno perso sette punti dallo stesso Cerignola, quattro dall’Avellino e due dal Crotone, mentre è riuscito a recuperare un punto al Monopoli.
Seguici su
Aggiungi calciobenevento.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.



Con Auteri non sarebbe cambiato nulla. Squadra in disarmo già con lui…
Il problema è stato che la società ha mandato via Auteri e non quelle mele marcie che stavano in organico, bastava poco e avrebbero aggiustato tutto.
Ma ormai da parecchio il Benevento è fuori dai primissimi posti e quindi chiudiamo il libro e speriamo che nei play off riusciamo a vincere qualche partita
Pazienza se era buono se lo tenevano altrove
Ed il presidente parla di crisi improvvisa, ha fatto troppe vacanze e quando vede le partite si addormenta. Il bello deve ancora venire. Con Pazienza l’ anno prossimo andremo in D, ci manca solo questo.