Novantanove squadre delle cento che compongono il panorama professionistico italiano hanno ufficializzato almeno un’operazione in entrata o in uscita nella sessione di calciomercato invernale che si è da poco conclusa. A fare eccezione ci ha pensato il Benevento che non solo non ha reso più snello un organico che pure andava sfoltito, ma non ha nemmeno regalato quei rinforzi di cui Gaetano Auteri avrebbe avuto bisogno.
E che ha provato a reclamare, pur senza sbattere i pugni sul tavolo, dalla scorsa estate, quando tutti si erano resi conto – tranne evidentemente il direttore tecnico Marcello Carli e il presidente Oreste Vigorito – che per poter consentire realmente a questa squadra di competere per la promozione diretta sarebbero serviti due innesti: un difensore centrale affidabile e un attaccante che fosse in grado di alternarsi – o magari di giocare insieme – a Perlingieri.
Non era dello stesso avviso la società, le cui scelte sono state evidentemente condizionate anche dalla presenza in squadra di giocatori da ingaggi monstre e difficilmente piazzabili sul mercato: è il caso di Tosca, calciatore che Auteri ha provato a rilanciare, per spirito di servizio, senza però grossi riscontri. I segnali sono stati chiari sin dall’inizio della stagione, ma qualcuno non li ha raccolti. Almeno fino a pochi giorni dalla conclusione della sessione invernale: a quel punto, e solo a quel punto, è arrivato il via libera per l’acquisto di un difensore, ma ormai era troppo tardi, perché il mercato aveva poco da offrire. E infatti il Benevento è rimasto a mani vuote. A pagare, però, nonostante tutto è stato l’allenatore.



Se la squadra è contro l’allenatore, o va via l’ allenatore o va via la squadra. Giusto esonerarlo, è un fatto matematico
Articolo senza nessuna firma. Coraggiosi
Grazie, in effetti è così. Siamo certi che lei sia al corrente del fatto che in una testata giornalistica regolarmente registrata in Tribunale, un articolo senza firma fa riferimento in primis al direttore e poi ad ogni componente della redazione, nessuno escluso. Cordiali saluti
Auteri è stato preso per mettere insieme i cocci perché tecnico esperto per la categoria e c’è riuscito. Paradossalmente, se avessimo fatto un campionato di centro classifica sarebbe rimasto al suo posto. Ma lui stava facendo sognare tutti, presidente compreso; immagino la delusione.
Auteri sicuramente avrà le sue colpe, ma la società è a dir poco vergognosa. Non completare mezza trattativa nel calciomercato e mo esonera l’allenatore. Mah…
Auteri a chiesto rinforzi ? Siete sicuri di quello che scrivete ? Le ascoltate le sue interviste o fate articoli per sentito dire. Se vuoi ti scrivo quello che dice da inizio campionato. La squadra sta bene. Non abbiamo bisogno di rinforzi. Siamo stati sfortunati. Abbiamo molti elementi a doppione. Abbiamo persone competenti. Tutte uguali non ha detto mai e poi mai manca un difensore, un centrocampista mai anzi si è pure offeso quando gli è stato chiesto, non voleva rompere lo spogliatoio così disse qualche settimana fa.
Concordo totalmente con questo articolo
Io non credo affatto invece che sia andata cosi’. Auteri ha sposato il programma dall inizio che non prevedeva necessariamente la promozione. La causa (o le cause) dell’esonero sono da ricercare altrove.
Umanamente mi dispiace. Con ogni probabilità, quando è arrivato, Auteri ha dovuto accettare condizioni imposte. Nel momento in cui si è ritrovato primo e con netto vantaggio, avrà avanzato giuste richieste per consolidare quanto si stava concretizzando. Ma il proprietario del pallone, che non ha la minima intenzione di affrontare economicamente la B senza prima aver totalmente ripianato i propri bilanci, ha portato via il pallone e silurato il mister.
Bravo, le cose stanno esattamente come hai scritto nell’articolo. Forse non potevi aggiungere che qualche titolare deve giocare per accordi presi
Finalmente un articolo serio dove si critica la società in maniera costruttiva