Si è tenuta nella giornata odierna l’Assemblea dei soci del Taranto Fc. Riunione in cui l’amministratore unico del club rossoblù ha informato riguardo all’intenzione della proprietà di procedere con una richiesta di concordato preventivo.
Una richiesta respinta da Aps Taras 706 a.C, il trust dei tifosi, che ha ribadito come la situazione della società sia ormai compromessa e che l’ipotesi di concordato sarebbe impraticabile. “L’Aps Taras 706 a.C. intende esprimere la propria posizione tenuta all’Assemblea ordinaria dei soci del Taranto FC 1927, svoltasi in data odierna alle ore 11. L’amministratore unico del club, in rappresentanza del socio Consultrust e della proprietà, ancora una volta irresponsabilmente assente, ha informato riguardo all’intenzione di procedere con una richiesta di concordato preventivo, da mettere ai voti in una convocanda assemblea straordinaria del Taranto da svolgersi davanti ad un notaio da nominare. Il supporters’ trust ha ribadito con forza che la situazione finanziaria del Taranto FC 1927 è di assoluto dissesto, con un patrimonio netto de facto fortemente negativo. Ogni ipotesi di concordato risulta pertanto inattuabile e non farebbe altro che aggravare ulteriormente le perdite, senza alcuna prospettiva di reale risanamento. Risulta ormai evidente a tutti che la società si trovi in una condizione di scioglimento di fatto, delineando possibili fattispecie di bancarotta sulle quali sarà doveroso richiamare l’attenzione del Tribunale. Alla luce di questa drammatica realtà, la nostra posizione è netta e irrevocabile: non intendiamo assistere inermi a questa lenta agonia. Abbiamo dovuto subire di tutto, dentro e fuori dal campo, da ultime le umiliazioni di sconfitte indecorose con una squadra composta da ragazzini, mandati allo sbaraglio e vittime anch’essi di una gestione societaria scellerata e senza futuro”.
Intanto, si sarebbe rifatta viva Apex Capital Global LLC di Mark Campbell. Presentata una nuova offerta che prevede l’accollo dei debiti, la sostituzione della fideiussione ed un bonus d’uscita per l’attuale proprietario tra i 200mila e i 300mila euro. Deadline fissata per il 2 febbraio.


