Michele Troiani getta la spugna: l’ex Benevento annuncia il ritiro

E' stato uno dei protagonisti della promozione in Serie B del 30 giugno 2016, ora a soli 28 anni la decisione di lasciare il calcio giocato a causa dei tanti infortuni

Scelta forte, ma inevitabile quella presa da Michele Troiani che a soli 28 anni ha deciso di chiudere con il calcio giocato. L’ex Benevento, uno dei protagonisti della squadra che il 30 aprile 2016 fu capace di conquistare la storica promozione in Serie B (un suo gol, in particolare, fu decisivo per l’importante successo interno contro l’Ischia) ha dovuto arrendersi agli infortuni e alla sfortuna.

La sua avventura da calciatore si è interrotta a causa di seri problemi al ginocchio, irrisolti nonostante cinque interventi chirurgici. Nonostante la breve carriera, Troiani ha comunque fatto in tempo a togliersi diverse soddisfazioni: la promozione con la Strega è stato sicuramente il punto più alto, ma nel suo palmares ci sono anche due Scudetti Primavera (con Chievo Verona e Torino), le convocazioni con le Nazionali Under 18, Under 19 e Under 20, oltre a una promozione in Serie C conquistata con il Lumezzane.

Ora ĆØ arrivato l’addio, annunciato con una commovente lettera sui suoi profili social. La pubblichiamo integralmente:

Sono mesi che penso a come esternare questi pensieri e oggi finalmente sento il coraggio di farlo.
Dopo 5 operazioni al ginocchio non sono più in grado di giocare a calcio come vorrei.
In questi anni ho lavorato tanto, mi sono spinto oltre il mio limite fisico e mentale, ho dato molto di più di un semplice allenamento o di una partita togliendo ossigeno a me stesso e ora sto subendo un contraccolpo che non mi dà la forza per fare ulteriori sacrifici.
Il calcio per me ĆØ stata una scuola di vita, mi ha cresciuto ed educato, mi ha fatto conoscere, viaggiare, mi ha emozionato e insegnato, mi ha fatto sentire insicuro, mi ha fatto piangere tante volte, mi ha fatto dubitare e cadere ma allo stesso tempo mi ha ridato tutto indietro sul campo e non con tanti successi e degli amici veri su cui poter contare.
Sono estremamente orgoglioso e fiero del mio percorso, posso dire letteralmente che ne ĆØ valsa la pena ed oggi mi sento una persona migliore.
Voglio ringraziare tutti i miei compagni, allenatori, dirigenti, staff medici, magazzinieri, tutti.
Grazie a tutte le squadre in cui ho giocato: ChievoVerona, Torino, Benevento, Triestina, Piacenza e Lumezzane che ha creduto in me quando nessuno lo avrebbe fatto.
ƈ stato un orgoglio rappresentare l’Italia sul campo seppur a livello giovanile.
Grazie a Giane, Martin, Luca per avermi seguito e rimesso in piedi nelle situazioni più insperate.
Grazie al mio procuratore Alessandro D’Amico, sempre con un occhio di riguardo.
Grazie a Marta, la mia compagna che mi ha supportato nei momenti più bui e a mio figlio Alessandro che mi ha fatto capire che c’è qualcosa di molto più bello al di fuori del calcio.
Infine, vorrei dedicare un pensiero ai miei genitori e a mio zio Luigi, grazie per tutto quello che avete fatto per me in questi anni, dalle corse fatte per portarmi in tempo agli allenamenti fino alle trasferte più lontane, mi avete accompagnato silenziosamente in questo percorso soffrendo e gioendo con me senza giudicare ogni mia scelta.

Redazione

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1 Comment
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Tenente Kojak
1 anno fa

Dispiace per il ragazzo.
Senza offesa ma “protagonista” ĆØ troppo, non lo ricordavo nemmeno.

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Edoardo Pierozzi
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