Ha lasciato il suo Paese che era ancora minorenne. Scelta difficile ma inevitabile, presa per fuggire da guerra e miseria che funestavano il Gambia. Il viaggio della speranza, a bordo di un barcone, lo ha portato in Italia, dove Sulayman Jallow è riuscito a realizzare il suo sogno: diventare un calciatore. Un sogno in parte realizzato, ma tuttora vivo che ha abbracciato i desideri del Cerignola che, senza esporsi troppo, spera di raggiungere per la prima volta la promozione in Serie B: “Sono arrivato in Italia con il barcone dal Gambia, ma non ricordo granché – ha dichiarato l’attaccante dell’Audace in un’intervista rilasciata al Corriere dello Sport -. O meglio, oggi voglio guardare avanti. Sono qui da tanti anni e mi trovo molto bene, preferisco parlare del presente“.
E il presente mette la sua squadra davanti al Benevento: “Tra qualche giorno affronteremo la capolista. Sono una squadra forte e lo stanno dimostrando in questo inizio di campionato. Noi però ci stiamo allenando bene per provare a fare una grande partita. E’ questo il nostro obiettivo“.
Si respira una buona aria in un gruppo che vuole restare in alto: “Sin da subito ci siamo trovati bene tra di noi e anche con il mister, che ci dà tanto. Lo seguiamo quotidianamente, tutto è frutto del lavoro, ogni partita andiamo in campo per applicare quello che proviamo in settimana, diamo sempre il nostro massimo. Ho avuto la fortuna di militare in altre squadre in cui c’era l’aspettativa di far bene, ma qui è diverso: l’asticella è alta. A Cerignola si vede che vogliamo vincere, c’è un’ambizione diversa rispetto alle altre squadre in cui ho giocato. La Serie B? Perché non dovremmo crederci? Noi viviamo partita dopo partita, se sarà… sarà. Noi crediamo a tutto quello che facciamo, cerchiamo di vincere più partite possibili ma ci sono anche le avversarie. L’ambizione è sempre quella, la Serie B è un sogno”.
E Jallow vuole vestirsi da trascinatore: “Finora ho segnato un gol ogni cento minuti? Ho subito vari infortuni e non sono al 100%, ma quando scendo in campo dimentico tutto quello che ho passato e cerco di dare il mio meglio. Ancora è lunga, non voglio dire niente. Mi conosco e so quando sto bene, ora manca qualcosa: ad esempio non sempre riesco a strappare, diciamo che lo faccio il 70% delle volte”. L’obiettivo però è chiaro: “Punto a fare più reti di quelle fatte al Montevarchi, 21 in Serie D. Voglio riuscire a fare tanti gol in C, sarebbe una soddisfazione enorme. Se dovessi riuscirci, pagherò una cena a tutto il gruppo. Con i miei gol voglio aiutare la squadra a stare in alto“.



Te lo ripeto x tutto il rispetto hai sbagliato partita il Benevento è superiore.