Coda polemica dopo il faccia a faccia tra due squadre che vedono protagonisti altrettanti ex Benevento. E’ stata la Vis Pesaro di Roberto Stellone a regalare il primo dispiacere al Pescara di Pasquale Foggia: per il Delfino è arrivata la prima sconfitta stagionale che di fatto riapre la corsa al primato, con Torres e Ternana che hanno ridotto le distanze.
Un ko maldigerito dalla formazione abruzzese, in particolar modo proprio da Pasquale Foggia, espulso per proteste nei confronti del direttore di gara. Ed è proprio contro l’arbitro che l’ex direttore sportivo della Strega ha puntato il dito a fine partita: “Ho visto il secondo tempo dalla tribuna perché l’arbitro mi ha espulso dopo avergli detto che era scarso. Devo rettificare: per me non è scarso, ma scarsissimo“ le sue parole ai microfoni di Rete 8.
Foggia rincara la dose: “Inviterei il designatore arbitrale Ciampi a rivedere questa partita e farla rivedere anche allo stesso arbitro, per valutare la gestione imbarazzante dal primo all’ultimo minuto. Quando uno è scarso, è scarso. Sono scarso se prendo un giocatore che fa male, il giocatore ammette di aver fatto una partita brutta e la stessa cosa deve fare l’arbitro perché ha fatto una partita vergognosa, non per l’errore, ma per come è stata condotta e questo mi dispiace. Tutti possono sbagliare, ma non bisogna essere presuntuosi e lui lo è stato nei confronti dei nostri calciatori. Ribadisco, è è incommentabile la gestione della gara. Ho 41 anni e gioco da quando ne ho 5, ho calcato i campi di calcio per qualche anno sia da giocatore sia da direttore, ma un arbitro così scarso non l’ho mi visto“.


