Scossone in casa Messina, a tre giorni dalla gara col Benevento si dimette il direttore generale

"Venuto a mancare il rapporto di fiducia con il presidente, incomprensibile la tipologia di protesta messa in atto dagli ultras"

Scossone in casa Messina. Quando mancano tre giorni alla sfida con il Benevento, il direttore generale Pippo Trimarchi ha annunciato le sue dimissioni. Ad annunciarle lo stesso dg tramite un comunicato ufficiale:

ā€œQuesta mattina – si legge nella nota – ho trasmesso al presidente dell’ACR Messina, le mie dimissioni da Direttore generale. E’ una decisione che mi addolora ma che si rende inevitabile nel momento in cui ĆØ venuto a mancare il rapporto di reciproca fiducia con il massimo responsabile della societĆ . Il mio incarico ĆØ durato poco più di un mese, nel corso del quale ho lavorato con impegno e su diversi fronti al riassetto organizzativo dell’ACR Messina dando seguito all’impegno che mi ero pubblicamente assunto quando ho cominciato il mio lavoro”.

“Probabilmente il presidente Sciotto si attendeva che in un cosƬ breve lasso di tempo io riuscissi a risolvere problematiche molto complesse – prosegue l’ormai ex dg -, dovendo, peraltro, operare a stagione avviata e in un contesto territoriale apertamente e diffusamente ostile. Se questa aspettativa mi fosse stata espressa sin dall’inizio, non avrei certo accettato l’incarico. Ritengo, infatti, che per riportare il Messina sulla strada giusta e per riaccendere il coinvolgimento emotivo dei tifosi e della cittĆ  intera, sia necessaria una progettualitĆ  chiara, condivisa e coerente che, pur affrontando al meglio possibile le emergenze, abbia un respiro di medio-lungo periodo. Altrimenti tenderĆ  a prevalere l’improvvisazione, notoriamente estranea a una logica di efficacia imprenditoriale, che risulta essenziale anche per gestire con successo una squadra di calcio. Con questo tipo di impostazione ho profuso il mio impegno in questo mese, in una situazione di incertezza connessa all’andamento ancora non concluso della famosa trattativa di cessione”.

“Pur sforzandomi di operare secondo una visione strategica, ho affrontato nell’immediatezza situazioni critiche in diversi settori. In particolare ho ripetutamente evidenziato al presidente Sciotto la necessitĆ  di procedere a un deciso cambiamento di rotta nelle modalitĆ  di comunicazione, con l’obiettivo di stemperare la tensione con gli organi di stampa, con l’opinione pubblica e con i tifosi. Questo non mi impedisce, tuttavia, di affermare che considero del tutto incomprensibile la tipologia di protesta messa in atto dagli ultras, che finisce col mettere in difficoltĆ  anche la squadra. Per altro verso, poi, non ĆØ umanamente tollerabile che una persona venga insultata pesantemente ad ogni occasione nonostante da anni faccia di tutto per mantenere in vita il calcio a Messina, pur compiendo degli errori, di cui lui stesso per alcuni aspetti ĆØ consapevole. E’ un supplizio al quale nessuno si sottoporrebbe, anche se avesse l’aspirazione al martirio”.

“Nel concludere, voglio rivolgere un pensiero affettuoso all’allenatore, Giacomo Modica, di cui ho apprezzato durante il mio breve mandato le qualitĆ  umane e sportive. CosƬ come ringrazio tutti coloro che hanno collaborato con me con spirito gentile e disponibile. Auguro, poi, ai giovani calciatori del Messina le migliori fortune, che prima o poi arriveranno, considerato il loro talento e la loro dedizioneā€.

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