Condannato a nove mesi di stop, oltre al pagamento di un’ammenda di seimila euro, per il (LEGGI QUI), Francesco Forte ha rotto il silenzio attraverso il proprio profilo social preannunciando battaglia. L’ex attaccante del Benevento, oggi in forza all’Ascoli, ha dichiarato di voler andare fino in fondo, non ritenendo corretta la decisione del Tribunale Federale nazionale.
“Dopo un anno di silenzio in merito al caso mediatico e federale che si è svolto intorno al mio nome ci tengo, pubblicamente, a precisare quanto segue”, ha scritto lo Squalo, “ritengo la sanzione odierna irrogata dal Tribunale Federale Nazionale pari a mesi 9 di squalifica illegittima per evidente violazione dei principi di ragionevolezza e proporzionalità, tanto da essere supere alle richieste della stessa Procura Federale (la quale richiedeva 6 mesi di squalifica oltre a sei mesi di sanzioni alternative come servizi sociali”.
Parole chiare, a cui ha fatto seguito l’annuncio di voler proseguire la personale battaglia: “Pertanto non appena saranno rese note le motivazioni manifesto già a partire da oggi la mia volontà di presentare appello innanzi alla Corte Federale di Appello, con la speranza di poter confidare in una giustizia equa e proporzionale”. Ha concluso Forte, dando sfoggio agli studi che lo hanno portato a diventare avvocato oltre che calciatore.


