Il primo obiettivo del prossimo Benevento è chiaro: garantire nuovi gol a Gaetano Auteri, aggiungendo peso all’attacco giallorosso per provare a raggiungere quell’obiettivo solo accarezzato nell’ultima stagione. Marcello Carli ha raccolto l’input del tecnico ed è andato forte e diretto su Claudio Morra (leggi qui), vicecapocannoniere del girone B di serie C. Diciannove reti messe a segno in campionato, a cui aggiungere quella realizzata in Coppa Italia, dal bomber del Rimini, secondo solo a Shpendi del Cesena.
Un bottino a cui sommare i tre assist dispensati, numeri di tutto rispetto che non sono passati di certo inosservati. Il direttore tecnico della Strega ha dovuto affrettare i tempi, perché il profilo del ragazzo di Savigliano piace(va) e parecchio anche al Vicenza e al Pescara, così come all’Arezzo dove il neo tecnico Emanuele Troise se lo porterebbe volentieri con sè nell’esperienza in amaranto.
L’arrivo dell’allenatore napoletano a Rimini, del resto, è stato fondamentale per cambiare il corso della stagione della squadra romagnola e dello stesso Morra. Una formazione ultima in classifica dopo otto giornate, capace di chiudere in decima posizione, centrando la salvezza e realizzando il sogno play off. L’exploit di Gubbio e una corsa interrottasi solo contro il Perugia, tra l’altro a causa di uno zero a zero che non fece piacere allo stesso Morra.
Smaltita in parte la delusione, in una successiva intervista rilasciata al Corriere di Romagna, il classe 1995 mise in discussione la formula degli spareggi (chiedendo almeno i supplementari prima di sancire un’eliminazione e premiare i migliori classificati) e salutò tutti parlando del suo futuro: “Io sto bene a Rimini e al Rimini e l’ho già detto più volte. Adesso parto per le vacanze e se nel caso dovesse succedere qualcosa, se ne occuperà il mio procuratore“. E al numero dell’agente avranno chiamati in tanti, compreso Marcello Carli, intenzionato ad assicurarsi il 29enne bomber del Rimini, per la terza volta in doppia cifra in serie C: con la Pro Vercelli (13) nella stagione 2018/19 e con il Piacenza (11) nel torneo 2022-23 gli altri precedenti.
Nato in provincia di Cuneo, Morra ha assaporato la B dopo aver sognato il debutto nel massimo campionato con il Torino. Gian Piero Ventura lo portò in panchina a San Siro in occasione di una sfida contro il Milan, senza però farlo entrare. Un matrimonio calcistico con i granata consumatosi dopo un tentativo fallito di fuga. Da giovane, infatti, Morra si era deciso a provare l’avventura in Spagna, trovando ‘ospitalità’ al Levante. La mancata concessione del transfert, tuttavia, lo convinse a tornare in Italia, sponda Verona. Una breve parentesi nel settore giovanile scaligero, prima dell’approdo all’ombra della Mole.
I sogni coltivati nel suo Piemonte, la vittoria di un campionato Primavera e l’esigenza di rifare i bagagli e trasferirsi al Sud per intraprendere la carriera vera e propria da calciatore. Il debutto tra i grandi con la Fidelis Andria nella stagione 2015-16, la convocazione nell’Under 20 azzurra (un gol in due presenze) e un girone meridionale che potrebbe ritrovare a distanza di nove anni, potendo fare affidamento su un cospicuo bagaglio di esperienze costruito, tra le altre, al Savona, alla Virtus Entella e al Pordenone.



Io non lo prenderei,si deve puntare ad un giocatore che in c e collaudato ed in c fa gol ed e vincente