Benevento, l’emozione dell’ex Marchi: “Quelle del derby sono sensazioni che non si dimenticano”

Le parole dell'ex attaccante giallorosso, in gol al "Partenio" nel 2013 con la maglia della Strega, che ha sempre un pensiero speciale per Carmelo Imbriani

Ha vissuto giorni indimenticabili in giallorosso Ettore Marchi, pur avendo disputato una sola stagione con la maglia del Benevento. Ha incrociato le sue coordinate con quelle sannite in uno degli anni più drammatici, il 2013, che ha visto la Strega costretta a salutare uno dei suoi uomini più rappresentativi, Carmelo Imbriani. ā€œPurtroppo ho avuto il piacere di conoscerlo di persona solo per 15 giorni, quando eravamo in ritiro in Sila – racconta a Il Sannio Quotidiano – però porto con me il ricordo di una persona straordinaria, di un’umanitĆ  incredibileā€.

Marchi il 17 febbraio 2013 contro il Gubbio aveva il 7 sulle spalle, quello che era stato il numero di Carmelo. A decidere la partita giocata due giorni dopo l’addio all’eterno capitano proprio una doppietta del numero 7: ā€œL’ho detto dopo la partita e lo ripeto ancora oggi: a segnare ĆØ stata la maglietta numero 7, non io. Non penso mai che si tratti di un caso, di una coincidenza: ĆØ stato un segno del destino. Ma anche in occasione del derby contro l’Avellino ci sono stati dei momenti, delle situazioni che hanno ricordato un po’ Carmelo. Anche il gol segnato al ā€œPartenioā€ ĆØ molto simile a quello segnato da Imbriani in un derby. Sono episodi che mi son legato addosso: ogni volta che ci penso mi vengono i brividiā€.

L’esultanza e la dedica di Marchi a Carmelo Imbriani in Benevento-Gubbio del 17 febbraio 2013

Tra i pomeriggi emozionanti di Marchi trova spazio anche il derby del 3 febbraio dello stesso anno, giocato sotto il diluvio e deciso dai gol di Marotta e proprio del numero 7 giallorosso: ā€œSono sensazioni che non si dimenticano – confessa Marchi – e che porterò sempre con me. In quel periodo c’era anche un fattore emotivo importante, perchĆ© Carmelo giĆ  non stava bene e ci portavamo dietro tante emozioni. Purtroppo, in quella stagione non siamo riusciti a raggiungere gli obiettivi prefissati ma resta una gioia importante che mi legherĆ  sempre al Benevento, senza dubbioā€.

Sette anni dopo l’ultima volta, la Strega torna al ā€œPartenio-Lombardiā€ per una sfida che vale il secondo posto e una corsia preferenziale ai playoff: ā€œUna sfida che sfugge un po’ ai pronostici, ĆØ una gara tra due squadre fortissime che saranno protagoniste sicuramente fino alla fine, inseguendo la vittoria dei playoff. Poi sono formate da giocatori abituati a disputare determinate gare: certe sfide si giocano su questi aspettiā€. Nella rosa di Auteri anche il compagno di reparto di Marchi in giallorosso, Alessandro Marotta: ā€œCon lui ho un rapporto bellissimo, gli faccio i complimenti perchĆ© se a quest’etĆ  riesce a stare in una rosa come il Benevento sta dimostrando di essere il professionista che ĆØ sempre stato in carriera. Gli faccio un grande in bocca al lupo, ĆØ un professionista veroā€.

Conto alla rovescia iniziato in vista del superderby di lunedƬ: ā€œMi aspetto una partita che presenterĆ  come sempre un livello di agonismo elevato, non può essere altrimenti. Anche se la giochi in ritiro dove non ci sono punti in palio fa lo stesso, figuriamoci in uno scenario cosƬ. Ci sono giocatori in grado di risolvere la partita in qualsiasi momento, allenatori preparati per costruirla nel migliore dei modi. Non vedo l’ora che sia lunedĆ¬ā€. C’è anche il nome di Ettore Marchi nella storia del derby tra Avellino e Benevento: un giorno indimenticabile il suo che ha arricchito di una pagina speciale il racconto di un derby eterno.

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