Dalla possibilità di agganciare il primo posto a trovarsi a gestire un ritardo di sette punti dalla vetta il passo è stato breve per il Benevento. E’ bastata una settimana per perdere terreno in classifica e soprattutto per aprire la prima vera crisi stagionale. Certificata dalle due sconfitte rimediate in rapida successione nei derby con Juve Stabia e Avellino. Ko che hanno alimentato l’insoddisfazione della società, leggasi del presidente Vigorito che già con le dichiarazioni successive alla sfida del ‘Menti’ aveva messo in discussione la posizione di Matteo Andreoletti.
Li si è aperta una crepa che la sconfitta contro i Lupi avrebbe potuto trasformare in voragine. L’intercessione del direttore tecnico Marcello Carli ha scongiurato ribaltoni immediati, ma la panchina del tecnico bergamasco continua a scricchiolare. Ora Andreoletti ha due partite per tenere salda tra le sue mani la guida del Benevento: le cose potrebbero precipitare solo nel caso in cui a Latina arrivi un altro ko, ma l’orientamento della società è quello di rimandare ogni valutazione al termine del girone d’andata. Lì sarà il tempo delle riflessioni, sarà il momento di interrogarsi su ciò che realmente non sta funzionando. La domanda da porsi è chiara: Andreoletti è in linea con gli obiettivi (quali?) tracciati dalla società oppure questa squadra continua ad avere potenziale inespresso e, di conseguenza, l’allenatore finirà per pagare con l’esonero? Ai posteri la sentenza.
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Infatti c’è tanto da pensare, va tutto bene ottimo girone d’andata ,ma fatemi il piacere.
Ancora Fiducia… in che? Società ridicola
Farà 6 punti…..le sconfitte con Juve Stabia ed Avellino saranno un toccasana….vi farò vedere che non perderemo più una partita e vinceremo il campionato con qualche giornata di anticipo!