Caso scommesse, le partite e altri calciatori nel mirino della Procura di Benevento

Non solo l’accusa di esercizio abusivo di attività di giuoco o di scommessa. Ai quattro calciatori a cui è stato notificato un avviso di garanzia vengono contestati anche i reati di frode sportiva e di riciclaggio. È il quadro in cui si sta muovendo la Procura di Benevento.

Giovedì i quattro sono stati raggiunti da un mandato di perquisizione; agenti di squadre mobili e finanza hanno sequestrato device e documentazione contabile di vario genere presso abitazioni, automobili e luoghi di lavoro. Insieme ai calciatori, hanno ricevuto l’avviso di garanzia altri due soggetti, il telesino Pasquale Pio Covino e il napoletano Davide Dell’Annunziata: secondo quanto riporta il Corriere dello Sport oggi in edicola, per i due l’accusa è di essere i “collettori” che avrebbero ricevuto da Letizia e anche da Coda i soldi da destinare alle scommesse sportive.

I risvolti di questa vicenda sono tutti da approfondire: nell’articolo a firma di Giorgio Marota si legge che l’inchiesta rischia di allargarsi a macchia d’olio perché altri calciatori si sarebbero rivolti a Covino e Dell’Annunziata per puntare sulle piattaforme illegali.

Nei prossimi giorni gli indagati potrebbero essere ascoltati anche per chiarire sulle ipotesi di scommesse effettuate su partite afferenti alla squadra in cui giocavano, accusa che per ora negano.

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2 anni fa

Però nell’articolo non vengono menzionate né “le partite”, né “altri calciatori”…

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