Il 25 settembre, a Picerno contro il Brindisi, l’ultimo gol di Alexis Ferrante con la maglia del Benevento. Un sigillo prezioso per il successo della Strega, il primo in trasferta della stagione giallorossa, il terzo in quattro partite per il Tigre, punta di diamante della squadra di Matteo Andreoletti in questa Serie C.
Sei partite senza lasciare il segno per l’attaccante nato a Buenos Aires che nei suoi primi giorni in giallorosso aveva contribuito in maniera decisiva ai successi contro la Virtus Francavilla, il Taranto e, appunto, il Brindisi. Le gare ravvicinate, gli straordinari nel reparto avanzato e il lavoro incessante nelle prime fasi di costruzione della manovra hanno sfiancato l’ex attaccante del Cesena che si ĆØ ritrovato anche senza alternative, complice la lunga squalifica di Marotta. Un periodo di sacrifici dal punto di vista tattico che non ha alleggerito il suo peso offensivo, perenne nonostante la mancanza di colpi da tre punti.
Per Andreoletti e per il suo spogliatoio il digiuno di Ferrante non rappresenta il Benevento: “Credo sia normale che abbia voglia di ritrovare il gol. Personalmente mi sento di consigliargli di non cercarlo con troppa determinazione perchĆ© arriverĆ . Il rientro di Marotta ĆØ molto importante in questa ottica, perchĆ© in determinate partite in particolare può tornarci utile per senso del gol e qualitĆ in acrobazia; inoltre ĆØ un leader dello spogliatoio e il suo rientro fa bene anche da questo punto di vista”, ha aggiunto Andreoletti. Pur senza dominare dal punto di vista realizzativo, il Benevento ĆØ riuscito a massimizzare la sua produzione offensiva allungando a dieci la striscia di risultati utili consecutivi in campionato. Il tutto aspettando il colpo del Tigre, un punto di riferimento costante per l’attacco della Strega.
Seguici su
Aggiungi calciobenevento.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.



Un gran talento, gioca troppo solo.
Si rifarĆ con il Messina ne farĆ . 2. Gol state certi forza strega