Calcio Benevento
Sito appartenente al Network
Cerca
Close this search box.

La sindrome dei secondi tempi: nella ripresa il Benevento va in affanno, i dati lo confermano

Possesso palla, tiri e duelli: la seconda metà di gara dei giallorossi continua a generare affanni in gestione

Spesso e volentieri, i secondi tempi del Benevento sono stati di pura sofferenza. A fare eccezione il derby con la Casertana e la sfida interna con il Crotone; per il resto, nelle riprese la Strega ha rischiato spesso di vanificare quanto di buono aveva fatto nei precedenti 45 minuti. A Cerignola l’ultimo indizio.

Contro la squadra allenata da Ivan Tisci è venuta meno la capacità di riuscire a tenere l’avversario lontano dalla propria trequarti: una difficoltà evidente nel provare a tenere alta la squadra, perennemente schiacciata nella sua metà campo e in balia delle sfuriate offensive. Uno scenario che si era verificato, seppur in maniera meno efficace, già contro il Brindisi ma che vantava un precedente – meno evidente – con il Taranto e uno lampante sempre al Vigorito ma contro la Virtus Francavilla.

Oltre alle sensazioni sono soprattutto i numeri a raccontare l’andamento delle ultime gare giallorosse: 57,48% di possesso palla per il Cerignola nella ripresa e un valore di Expected Goals di 0.88 contro lo 0.05 della Strega. Addirittura, il 72,6% di possesso palla del Brindisi nel secondo tempo della sfida decisa dal gol di Ferrante, poco sfruttato però in zona offensiva: 0.91 il valore xG dei pugliesi contro lo 0.95 del Benevento, sprecone alla ricerca del doppio vantaggio. Altro secondo tempo di sofferenza, secondo i numeri raccolti da Wyscout, quello contro la Virtus Francavilla: 61,42% di possesso palla degli ospiti con un valore xG di 0.41 contro lo 0.18 della Strega.

Casi emblematici che raccontano delle criticità del Benevento nella gestione della palla appesantiti dai dati difensivi simbolo di una squadra in sofferenza, costretta a rincorrere. Più tiri in porta subiti (2.71 in media nel secondo tempo contro 1.29 degli avversari affrontati fin qui), più duelli difensivi (43.29 contro 31.29) ma con una percentuale di successo inferiore, più falli commessi (11.43 contro 5.86) ma anche un valore PPDA – indicatore del pressing che considera i passaggi concessi all’avversario prima del recupero palla – inferiore rispetto agli avversari: 7.57 contro 11.68 che sottolinea l’efficacia della pressione giallorossa.

Se da un lato la squadra di Andreoletti non riesce quasi mai a cambiar ritmo nel secondo tempo, dall’altro le sfuriate incassate dalla Strega sono state disinnescate sempre al meglio, limitando al massimo i danni in queste ultime notti di campionato. Una virtù preziosa per il percorso del Benevento, ma è chiaro che qualcosa va cambiato nella gestione della partita.

Subscribe
Notificami
guest

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

Auteri non si scompone nemmeno dopo il 4-0 al Sorrento né davanti ai colpi di...
L'ultimo successo con proporzioni così ampie risale al 2 aprile 2022...
I giudizi sulle prestazioni dei giallorossi: le mosse dalla panchina fanno la differenza, Paleari fa...

Dal Network

  Il mondo del calcio si appresta a introdurre un cambiamento regolamentare di potenziale portata...

  Si chiude la sessione invernale di calciomercato. Ecco le ufficialità dei club della Serie C. Tra...

  Quasi 48 anni dopo il trionfo di Adriano Panatta nel Roland Garros nel 1976,...