Se la sua fama travalica il campo di gioco ci sarà un motivo. Eziolino Capuano è così: o lo ami o lo odi. E diciamo che tra lui e il Benevento è destino che il rapporto debba essere sempre conflittuale, il tutto nonostante alla vigilia del match con il Taranto ci sia stata la tanto attesa riconciliazione con Reno Giannantonio, col quale ebbe un alterco in una conferenza stampa di oltre venti anni fa.
Passate 24 ore da quell’incontro, il tecnico originario di Pescopagano ci è ricascato. Dopo la sconfitta di giovedì contro la Strega, infatti, Capuano ha deciso di disertare la sala stampa, non limitandosi a non presentarsi, ma anche ad aggiungere il carico inveendo contro chiunque provasse a farlo ragionare (qui il resoconto).
Ora, a distanza di giorni, l’allenatore rossoblù racconta la sua versione dei fatti: “Io sono una persona educata, chi ha scritto che ho disertato la conferenza stampa è un maleducato – ha dichiarato nella conferenza stampa della vigilia del match col Monterosi – Non so nemmeno chi perché non leggo. Io sono stato 36 minuti ad aspettare per entrare in conferenza. Da quando io faccio questo mestiere tutte le partite che ho giocato in casa, sono sempre andato per secondo in sala stampa, soprattutto quando l’avversario ha quattro ore di pullman. Non è una questione di vincere o perdere, ma di attesa: perché se devo aspettare 40 minuti, è anche giusto andare via. Ma tutto questo dopo che io avevo già parlato, quindi non è vero che non ho rilasciato dichiarazioni. Se a Benevento pensano che io sto ai loro comodi, chi lo pensa è un maleducato e non conosce il valore della parola educazione”.
Una versione di comodo, una ricostruzione che fa acqua da tutte le parti. Evidentemente stavolta l’onestà che lo contraddistingue (cit.) Capuano l’ha messa da parte. Le cose sono andate diversamente e testimoni ne sono stati non solo i giornalisti di Benevento, ma anche i colleghi di Taranto, i tecnici al seguito del media partner rossoblù e persino l’addetto stampa del club jonico che ha provato a far cambiare idea all’irremovibile Capuano.
Innanzitutto, non è assolutamente vero che l’attesa è stata di 36 minuti. Il triplice fischio del match è arrivato alle 20.26; alle 20.40 Capuano si è presentato in conferenza stampa, ma si è spostato nell’area dedicata alle televisioni per l’intervista esclusiva con Antenna Sud, media partner del Taranto. Nel frattempo, in sala stampa è arrivato Matteo Andreoletti che si è permesso di prendere parola prima dell’allenatore avversario solo perché lo stesso era impegnato altrove. In ogni caso, la conferenza del tecnico del Benevento è terminata alle 21.06 (sarà durata scarsi venti minuti), ma a quel punto Capuano aveva già salutato – per modo di dire – per salirsene sul pullman. Che comunque non è ripartito immediatamente per Taranto, perché ha dovuto attendere l’intervento in sala stampa del difensore Matias Antonini. E allora la domanda sorge spontanea: caro mister, è stata una questione di attesa eccessiva o la sua decisione è stata figlia del nervosismo e della frustrazione per il risultato maturato sul campo? Si accettano solo risposte sincere.
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Educazione è attendere l’avversario
Fa sempre così quando perde , quando vince invece mezza partita si mette a fare il circo in campo, ma x favore è un allenatore lui
Ma cosa lo commentate a fare. Fa questo tutte le domeniche con tutte le squadre…
Troppa importanza a questo uomo ‘piccolo”
È uno scempio
Quanto parla questo,ma come si spegne