L’ex centrocampista sull’attuale responsabile e direttore sportivo del settore giovanile giallorosso: “E’ come se Totti andasse a lavorare alla Lazio”
Angelo D’Angelo lascia il calcio giocato. L’ex Avellino ha raccontato a Il Mattino i motivi della sua scelta e, parlando dell’importanza di portare la fascia di capitano al braccio, ha trovato il modo per tirare in ballo il Benevento e in particolar modo Simone Puleo, bandiera biancoverde e attuale responsabile e direttore sportivo del settore giovanile giallorosso: “Chi ama l’Avellino deve far parte della societĆ – ha dichiarato D’Angelo – Non vuol dire che voglio sponsorizzarmi, ma secondo me sarebbe giusto circondarsi di gente competente che ci tiene. Io penso di avere la stessa testa di Simone Puleo, mio amico e mio ex capitano, e non riesco a vederlo con lo scudetto del Benevento addosso: ĆØ come se Totti andasse a lavorare alla Lazio, non esiste”.
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