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Benevento, il terzultimo posto può valere la riammissione ma il Cosenza è in gioco

Il club calabrese non sarebbe escluso dall’eventuale corsa alla riammissione: la Strega può sperare solo se vince a Perugia e si liberano due posti in B

Assorbire la botta della retrocessione in Serie C non sarà semplice per il Benevento, anche perché il ritorno in terza serie è accompagnato dagli interrogativi legati alle decisioni del presidente Vigorito. In attesa che su questo fronte le nubi si diradano, la Strega deve sbrigare un’ultima pratica.

Venerdì a Perugia è in programma una partita apparentemente svuotata di ogni significato sportivo che però potrebbe anche rappresentare un’ancora di salvezza per la truppa sannita. Un’eventuale vittoria al Curi farebbe scalare posizioni alla formazione giallorossa che, in caso di concomitante passo falso della Spal, finirebbe al terzultimo posto.

Cosa che non cambierebbe ovviamente l’esito della stagione, ma che potrebbe anche dare al Benevento la possibilità di conquistare attraverso le carte bollate ciò che non è riuscito a ottenere con i risultati del campo. Quest’estate, infatti, si annuncia particolarmente calda per la Sampdoria, che rischia di non essere presente ai nastri di partenza del prossimo campionato, e in bilico c’è pure la Reggina, la cui situazione è da monitorare non solo perché ancora non ha ottenuto l’omologa del Tribunale sul piano di ristrutturazione del debito, ma anche perché dalla Lega B continuano a sollecitare un intervento del Governo sulla questione: a tal proposito, ieri si è svolta a Milano una riunione urgente del Consiglio direttivo, di cui fa parte anche il presidente Vigorito, che ha approvato all’unanimita di chiedere al Ministro per lo Sport Andrea Abodi di inserire un emendamento al Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza finalizzato a salvaguardare il superiore principio dell’equità e regolarità delle competizioni sportive.

E’ per questo che alla coda della stagione il Benevento guarda ancora con particolare attenzione e per potersi salvare attraverso le carte bollate, deve ‘sperare’ che saltino almeno due squadre, ovviamente ammesso che riesca ad agguantare il terzultimo posto. Questo perché nel caso in cui dovesse esserci la necessità di integrare gli organici del campionato cadetto, si adotterebbe il principio della riammissione e non quello del ripescaggio: vale a dire che si procederà a riempire i posti vacanti riammettendo la prima delle retrocesse, scorrendo la classifica per individuare le altre aventi diritto.

Ciò significa che, andando nel caso specifico, se la Sampdoria non dovesse riuscire a iscriversi, verrebbe riammessa la perdente dei play out; se oltre ai blucerchiati anche la Reggina dovesse essere esclusa, allora toccherebbe alla terzultima in classifica il diritto di mantenere la categoria, nonostante la retrocessione sul campo. Va sottolineato che per le riammissioni non ci sono limiti: non c’è alcuna preclusione per chi è stato riammesso negli anni precedenti, come il Cosenza che dunque nell’eventualità di una vacanza d’organico sarebbe pienamente in gioco. Queste sono le linee guida: toccherà al Consiglio federale, probabilmente già la prossima settimana, ufficializzarle e fissare i termini perentori.

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