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Benevento-Brescia, Vigorito: “Oggi ho rivisto la parola ‘insieme’, grazie tifosi”

Tra le dichiarazioni del presidente giallorosso anche il retroscena sull’arrivo di Stellone e il ricordo per il fratello Ciro e per Carmelo Imbriani.

Ai canali ufficiali del club, il presidente del Benevento Oreste Vigorito ha parlato del clima giallorosso avvertito allo stadio nella vittoria preziosa contro il Brescia. Tra le dichiarazioni del patron sannita anche il ricordo a Imbriani e al fratello Ciro.

TIFOSI – “Colgo l’occasione per ringraziare ogni settore dello stadio, i Distinti per il saluto quando sono arrivato in campo e la Curva per il sostegno alla squadra, ci sono stati brividi giallorossi. La coincidenza di un brutto evento che ha scosso un po’ tutti negli anni scorsi è anche il modo per essere assistiti da qualche altra parte del mondo”.

IMBRIANI – “Mi unisco a loro nel ricordo di un atleta, Imbriani, che ho amato come tutti e forse anche un po’ di più”.

INSIEME – “Anche la Tribuna ci ha incitato, oggi la parola magica ‘insieme’ è tornata allo stadio. Ha vinto l’ennesima partita difficile, in cui qualcuno dei nostri ci ha rimesso qualcosa. Ha vinto con il cuore che oggi i tifosi hanno messo nello stadio e che auguro di rivederli fino alla fine del campionato. Io non mollo e sono sicuro che non lo faranno nemmeno loro. Insieme come oggi, ieri e anche domani”. 

CIRO VIGORITO – “Oggi i figli di Ciro sono venuti per stringersi intorno a noi, non lo sapevo. Uno di loro indossava gli occhiali di mio fratello, era come averlo insieme a noi. Un pensiero affettuoso va a Ciro, era il primo tifoso di questa squadra, oggi non possiamo deluderlo. Dobbiamo continuare a essere un popolo unito”.

STELLONE – “La scelta del tecnico è arrivata dopo dodici ore di riflessioni. Stellone era venuto tre anni fa, ma lo bocciai non per motivi tecnici, quest’anno la durata della trattativa è stata tra gli otto e i dieci minuti. Gli ho detto “sono Vigorito, vorrei parlarle un po’ del Benevento” e mi ha risposto “vengo a piedi”. Dopo poche ore era al centro sportivo Caravaggio, mi ha detto che il Benevento ha un’ottima squadra ed è una grande piazza. Ci sta mettendo impegno, se il vento gira un po’ magari ci porta anche un po’ di fortuna”.

SANDRO E SAGNA – “Sono campioni di vita, hanno quel qualcosa in più per capire la città e cosa offre Benevento. Sandro ha detto di aver sbagliato ad andare via, Sagna ha detto che verrà a trovarci, a volte mi chiama papà. La città ha riconosciuto Sandro e gli ha dato il giusto riconoscimento, mi auguro che i sanniti diano il giusto riconoscimento a chi dà il massimo impegno. Se vengono da lontano a dirci grazie vuol dire che qualcosa siamo stati capaci di fare. 

TOSCA – “Anche lui è tornato, è un calciatore apprezzato in tutto il mondo e anche lui ha detto che sarebbe tornato per la città e la società”. 

 

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