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Costi ridotti e ricavi quasi dimezzati: Benevento, il 2022 si chiude con un rosso da 20 milioni

La perdita d’esercizio è stata tamponata grazie al paracadute, di cui il club non usufruirà più nella stagione in corso

Nell’assemblea dello scorso 27 dicembre, gli amministratori del Benevento Calcio hanno approvato il bilancio relativo alla stagione 2021/22, che si è chiuso con una perdita di oltre 20 milioni di euro. Il tutto nonostante una riduzione del 40% dei costi di produzione, cosa che si evince soprattutto nel quasi dimezzamento delle spese per il personale (la maggior parte delle quali riguardano gli stipendi dei tesserati): taglio che non è stato sufficiente a evitare un risultato negativo di periodo pari a 20,6 milioni di euro, con il patrimonio netto del club che ora è arrivato a quota – 11,27 milioni. Questo secondo la radiografia dei conti del sodalizio sannita fatta da Il Sannio Quotidiano, nell’edizione odierna.

Sempre secondo il quotidiano sannita, la riduzione dei costi non è stata sufficiente per sterilizzare la pesante contrazione dei ricavi. Anche perché le spese restano alte, in particolare per quanto riguarda gli stipendi al personale (quindi gli ingaggi di calciatori e staff tecnico): si parla di 23 milioni di euro, cifra che rappresenta più della metà dei costi di produzione. A ciò, bisogna aggiungere anche gli ammortamenti generati dalle acquisizioni dei diritti pluriennali dei calciatori e le svalutazioni per quasi dieci milioni. Dunque, appare evidente la fortissima incidenza del costo del lavoro e degli ammortamenti, che congiuntamente costituiscono il 76,22% dei costi della produzione, con il solo costo del lavoro che impatta al 101% circa sul valore della produzione.

Alla formazione della perdita d’esercizio ha contribuito in maniera determinante anche la riduzione dei ricavi, dovuta principalmente alla retrocessione in Serie B. Il Benevento Calcio è passato dai 44,82 milioni dell’esercizio precedente ai 23,65 milioni di quello in esame. Determinanti i mancati introiti dei diritti audiovisivi che in Serie A furono di oltre 35 milioni. A tamponare la contrazione dei ricavi ci ha pensato il paracadute, ossia quel contributo che la Lega garantisce alle società retrocesse dalla massima serie: al sodalizio sannita sono stati erogati 10,4 milioni, cifra che rappresenta quasi la metà dei ricavi (il 44%). Se a questo ci si aggiungono 6,3 milioni piovuti dalla distribuzione delle risorse erogate dalla Lega di Serie B nella passata stagione, la percentuale sale addirittura al 70%.

Una considerazione in merito va fatta: per la stagione corrente, il club di via Santa Colomba non usufruirà più del paracadute, cosa che porterà a un’ulteriore sensibile riduzione dei ricavi nell’esercizio in chiusura al 30 giugno 2023: di conseguenza, anche un’eventuale ulteriore riduzione dei costi, non sarà sufficiente per assorbire la contrazione dei ricavi ed evitare quindi un altro bilancio in rosso.

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