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Frosinone-Benevento, Cannavaro: “Allo Stirpe per giocarcela. Mercato? Ho chiesto un attaccante”

Il tecnico dei giallorossi ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro i gialloblù, in programma domenica allo Stirpe.

In conferenza stampa, Fabio Cannavaro ha presentato la partita del Benevento in programma al Benito Stirpe di Frosinone domenica 29 gennaio, con calcio d’inizio fissato alle 16:15. Un impegno complicato per i giallorossi sul campo della capolista in Serie B.

PETTINARI“Può giocare dal 1’ perché a Terni era disponibile, si è allenato co noi, ha qualità importanti, molto intelligente, già conosceva tanti nella rosa e siamo contenti del suo arrivo. Ha giocato con Simy, con La Gumina, hanno avuto già delle esperienze, si conoscono ed hanno dei movimenti collaudati. Penso Pettinari possa giovare a chiunque, non ho ancora capito se è destro o sinistro. È sicuramente un valore aggiunto. Già il fatto che possa calciare con entrambi i piedi è un’opzione in più. Tra i calciatori a disposizione è quello che ci è piaciuto di più. Voleva venire, e fa capire che ci sono cose importanti, ha qualità tecniche, può giocare come prima o seconda punta, ha avuto momenti importanti in carriera e per questo abbiamo scelto lui”. 

TOSCA“Dovrebbe arrivare a giorni ma domani abbiamo una partita. Ci permettono di avere un’aria diversa rispetto a prima perché in questo momento abbiamo bisogno anche di quello”.

CLASSIFICA“Rido per non piangere (sorride, ndr). Non dobbiamo pensare agli altri ma a noi stessi, se pensiamo agli altri poi andiamo al manicomio visti i risultati di questo periodo. Dobbiamo essere concentrati su quello che dobbiamo fare noi”

ATTEGGIAMENTO“Da quando sono arrivato ho sempre cercato di inculcare che possiamo sbagliare passaggi o tutto ma non l’atteggiamento, quello deve permetterci di andare avanti e poter dire di aver dato tutto. Da quando sono arrivato l’abbiamo fatto ma non per i 90’, dobbiamo imparare ad essere costanti. Le partite non sono tutte uguali e dobbiamo capire che vanno lette bene”.

MODULO“Cercherò di cambiare il meno possibile adesso, quando abbiamo ricominciato un percorso per esigenze siamo dovuti tornare indietro. Ci conviene insistere su questo sistema che è rigido ma con alcuni giocatori puoi permetterti delle modifiche in attacco, con uno o due trequartisti. Più che il sistema mi interessa avere i giocatori a disposizione e dobbiamo capire che sono tutte finali. Andiamo a Frosinone a giocarcela, sono in un anno straordinario, hanno l’entusiasmo al massimo, sono partite belle da giocare. Chiunque fa questo lavoro vive per queste partite. Alla fine valgono tutte tre punti, dobbiamo trovare le motivazioni giuste con quelle che sulla carta sono inferiori”.

GLIK“Glik non ci sarà”.

CAPOLISTA“I miei giocatori sono intelligenti, sanno la differenza che fa la classifica ma non deve farci paura ma farci avere rispetto. Una squadra che è stata già battuta all’andata: giochiamo contro una squadra forte ma non deve essere una paura ma una motivazione. A noi i punti servono, non andiamo lì già sconfitti”.

SUBENTRO“I problemi trovati sono superiori rispetto a quelli che immaginavo? Certo. Quando subentri magari cerchi di conoscere i giocatori, capire se possono fare un certo tipo di calcio. Poi sono arrivate le difficoltà che abbiamo avuto e ci hanno fatto tornare indietro su dei discorsi iniziati con la squadra. Dopo Roma c’è il rammarico perché abbiamo peccato per fame, voler vincere a tutti i costi. Sia col Cosenza che col Genoa abbiamo perso punti perché non ci siamo resi conto che per vincere a volte serve quel qualcosa in più per attenzione e cattiveria”.

LEVERBE“Sta bene, è a disposizione, è un giocatore che anche lui rispetto all’anno scorso ha avuto delle difficoltà. Spero torni ad essere il Leverbe che tutti conosciamo”.

PRESIDENTE“Col presidente ci siamo sentiti quasi tutti i giorni, ho ascoltato le sue parole, è stato a vedere l’allenamento di oggi e ci sta molto vicino. Penso sia stato un messaggio chiaro di una persona che in questi anni ci ha messo tanta passione oltre all’aspetto economico e il fatto che sia stato contestato in quel modo sicuramente l’ha un po’ colpito”.

PRESSIONE“La classifica ce la siamo complicata da soli e ora da soli dobbiamo tirarci fuori. Il campionato è strano, anche oggi vedendo i risultati non c’è nulla di scontato e andando avanti sarà sempre così”.

MERCATO“Mercato orientato per il 3-5-2? Ne avevamo già parlato, dei giocatori che avevo chiesto qualcuno è già arrivato o deve arrivare. Al di là del sistema di gioco i ruoli erano già decisi”.

LETIZIA“Sta recuperando, oggi ha fatto alcune cose con noi. Potrei portarlo in panchina con noi solo per dargli un po’ di allegria perché sta soffrendo ma abbiamo deciso che sarà a disposizione dalla prossima settimana”.

UMORE“Vorrei una squadra incazzata ma allo stesso tempo spensierata. La linea dal passare da scarso a bravo è sottile davvero. Con 9 punti in più, perché potevano starci da quando sono arrivato io, staremmo parlando di altre cose. Da soli dobbiamo tornare a fare determinate cose. Le prossime partite devono darci risposte importanti da parte di tutti”.

FORTE“Colgo l’occasione per salutare Forte, l’ho avuto per poco tempo, avevo un buon rapporto con lui e gli faccio un in bocca al lupo”.

TELLO“Tello è un ragazzo che all’inizio facevo fatica a capirlo, passava da giocate da giocatore di A a giocatore di C. Sono molto esigente con lui, ha molte più giocate da Serie A e questo voglio vederlo in campo. In uscita deve essere più concreto, è un giocatore che sfruttato bene nell’area avversaria fa danni e può giocare ovunque, come interno di centrocampo, seconda punta o esterno. Deve capire che deve perdere meno palla”.

MERCATO A CENTROCAMPO“Guardando il reparto, è un centrocampo che ha molti interni. Viviani, Schiattarella come play o anche Kubica che l’ha già fatto, Acampora può farlo. Giocando a tre si può variare con tutti, ma per una questione di numeri ne siamo in tanti a centrocampo, ho cercato di chiedere situazioni in più magari dietro o avanti. Guardando i numeri ti rendi conto che la difficoltà sta avanti, ho chiesto alla società qualcosa in avanti e vediamo”.

FOULON“Per i numeri è titolare, il ragazzo lo sa anche lui, ci sono situazioni dove a volte il calcio è imprevedibile. Il calcio è il campo, possiamo parlare per anni fuori, poi il campo è quello che parla. Sicuramente a sinistra per una questione di infortuni e squalifica abbiamo avuto difficoltà. Penso che al di là dell’aspetto di chi arriverà o andrà via le situazioni da mettere a posto sono quelle, la società lo sa. Abbiamo idee molto chiare”.

IMPROTA“Il ragazzo ha sbagliato ma io non punto mai il dito su un giocatore solo. In quella situazione lì ho trovato dieci errori, da Tello a Simy a Improta, Veseli, Paleari, tutti. Quando si prende gol non è puntare il dito su uno, ma la colpa prima è mia poi della fase di non possesso. Ce la possiamo prendere poi con la gente fuori, col clima, ma quelle poi sono altre cagate”.

 

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