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Benevento, Cannavaro avvisa Inzaghi: “Non pensiamo agli abbracci”

Alla vigilia della sfida con la Reggina, il tecnico giallorosso mette le cose in chiaro: “Un piacere ritrovare Pippo, ma vogliamo vincere”

Fabio Cannavaro cerca il bis. Dopo aver conquistato la sua prima vittoria da allenatore del Benevento contro la Spal guidata da uno degli eroi di Berlino qual è Daniele De Rossi, punta a fare altrettanto contro la Reggina di Pippo Inzaghi. Un match che la Strega potrà affrontare facendo affidamento su diversi rientri.

“Il fatto di riavere a disposizione giocatori importanti fa piacere – esordisce in conferenza stampa il tecnico giallorosso – Qualcuno si è allenato ieri per la prima volta con noi, abbiamo deciso di portarli tutti, anche per far sentire loro il clima partita. Subito dopo la gara di Ferrara ho detto che l’emergenza non è ancora finita: c’è da soffrire perché chi rientra non è al meglio e chi ha giocato finora ha fatto uno sforzo incredibile. Dobbiamo essere molto attenti, ma è chiaro che fa piacere”.

Qualcuno potrebbe anche cominciare dall’inizio: “Il dubbio te lo mettono perché sono giocatori di qualità, ma dobbiamo pensare sempre a quella gestione che è stata la costante di questa esperienza. Li ho visti bene, puliti dalle paure dal punto di vista mentale. Questa sosta ci ha permesso di lavorare con serenità che era ciò che mancava e ci ha permesso di alzare il livello di tutti. Al di là di chi andrà in campo, dobbiamo continuare sulla strada che abbiamo intrapreso perché è l’unica giusta per poter venir fuori da una situazione di classifica difficile”.

Per quanto riguarda la formazione, non dovrebbero esserci troppe novità. “Mancano due difensori, entrambi nazionali, e questa ci fa pensare che c’è sempre un’emergenza. Abbiamo lavorato bene, fatto doppi allenamenti perché c’era la necessità di correggere alcune cose, anche dal punto di vista tattico. I ragazzi mi hanno dato grande disponibilità perché hanno capito il momento”.

Momento che mette davanti un altro esame severo. “La Reggina è una squadra molto forte ed esperta, con un allenatore che conosce benissimo la Serie B. E’ una squadra che sa attaccare, visto che ha il miglior attacco della B. Dobbiamo essere consapevoli della forza dell’avversario e dobbiamo essere bravi a limitarli, perché solo così potremmo arrivare al nostro obiettivo”.

Una partita speciale, visto l’incrocio con Inzaghi. “Il fatto di trovare tanti miei ex compagni, non solo campioni del Mondo, fa piacere. Pippo ha lasciato un ricordo fantastico qui a Benevento, ha fatto qualcosa di straordinario, ma domani sarà un avversario e non dovremo pensare agli abbracci e le carezze, quelli vengono prima e dopo il fischio d’inizio. Sia io che lui faremo di tutto per vincere, come è giusto che sia”.

In difesa ci sarà Pastina, al rientro dalla squalifica. “Non porto rancore per quell’espulsione col Bari, spetta a lui capire la lezione. Un giovane se vuole giocare a certi livelli deve avere atteggiamenti giusti, determinate ingenuità si pagano. Ma quell’episodio io l’ho già dimenticato”.

Prima volta in gruppo, almeno nella gestione Cannavaro, per El Kaouakibi e Kubica. “Sono praticamente due acquisti nuovi, due rinforzi. Entrambi molto fisici, che ci danno un contributo in centimetri e in campo garantiscono una presenza importante. Come gli altri, hanno bisogno di minutaggio e di crescere la condizione progressivamente. Su di loro la società ha investito tanto e sicuramente da qui alla fine ci daranno una mano”.

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