Arriva l’ottobre rosso: sette gare in un mese, il Benevento va a caccia di conferme

La Strega vedrà alzarsi l’asticella delle difficoltà: un modo per capire il proprio potenziale

Dieci punti in cinque partite: non c’è che dire, i conti tornano in casa Benevento. Ora però ci sarà bisogno di conferme, anche perché il calendario metterà i giallorossi davanti a impegni severi: sette gare in un mese, compresa quella di Coppa Italia col Giugliano, che costringeranno gli uomini di Andreoletti a scendere in campo praticamente ogni quattro giorni.

Ma non sarà solo il numero di partite da giocare a testare la tenuta della Strega: bisognerà fare i conti pure con avversari piuttosto quotati, a partire dal Crotone che domenica verrà a far visita ai sanniti. Se quello di settembre doveva essere il mese della sofferenza ed è stato superato brillantemente, quello di ottobre vedrà alzarsi l’asticella delle difficoltà per il Benevento che vuole capire il proprio valore e la sua reale dimensione.

Sarà il primo momento clou della stagione, tra un calendario infarcito di impegni e contendenti che hanno tutte le carte in regola per dare filo da torcere ai giallorossi. Che da parte loro puntano con decisione a continuare a viaggiare con le marce alte, pur essendo consapevoli che i prossimi saranno esami particolarmente impegnativi.

Al tempo stesso, però, potranno anche rappresentare l’occasione giusta per alimentare le proprie ambizioni, guadagnare nuove conferme e lanciare ulteriori segnali al campionato. Il Crotone di Zauli è solo il primo della lista: successivamente al Vigorito arriverà il Picerno che quest’anno non ha intenzione di limitarsi a vestire i panni dell’outsider e il Potenza, altra formazione che punta alle posizioni di vertice. A pesare il valore della Strega saranno anche le prossime trasferte, soprattutto quelle di Cerignola e Foggia – intervallate dal match di Sorrento – diranno molto sulla tenuta mentale, fisica e tecnica della formazione guidata da Matteo Andreoletti. Che finora ha dimostrato di avere una spina dorsale, innanzitutto, ma anche la giusta dose di determinazione e la consapevolezza dei propri compiti, a cui dovrà associare la capacità di migliorare l’attrezzatura tattica per restare in orbita e, perché no, guadagnarsi quel primato che attualmente è distante solo un punto.

Basterebbero già questi ingredienti a suggerire di evitare ogni possibile calo di concentrazione e a spingere tutti ad alzare l’asticella dell’attenzione in questi trenta giorni pieni zeppi di impegni. Perché, può sembrare banale, ma ci sarà bisogno di tutti, tanto è vero che Andreoletti potrebbe iniziare a mettere in preventivo qualche rotazione nell’undici iniziale per affrontare al meglio un tour de force da brividi. La possibilità ce l’ha, visto che alle spalle dei titolari scalpitano tanti elementi in cerca di un’occasione e che ormai l’infermeria si è quasi del tutto svuotata.

 

Redazione

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