Quello tra Benevento e Avellino è un po’ anche il suo derby, nonostante l’abbia giocato solo con la maglia biancoverde, ormai oltre vent’anni fa. Felice Evacuo però ha saputo lasciare il segno sia nel Sannio che in Irpinia e sa che la sfida del ‘Vigorito’ non può essere banale per nessuna delle due fazioni.
A maggior ragione considerando il fatto che il derby torna a disputarsi sul palcoscenico della Serie B a distanza di dieci anni: “Sarà una gran bella partita – ha dichiarato il doppio ex ai microfoni de Il Sannio Quotidiano –, le due squadre arrivano alla sfida in un momento positivo, sono entrambe a 15 punti e hanno già dimostrato di avere un certo valore in questa Serie B. Sia Benevento che Avellino avranno qualcosa da vincere così come da perdere: fare un pronostico è impossibile, è una gara da tripla. Spero in una bella giornata di sport e che, al di là della rivalità, si possa assistere a un bel match”.
La Strega arriva al superderby cadetto dopo una sconfitta che non ha cancellato tutto il bello costruito lungo il primo approccio con la categoria: “L’inizio è stato più che confortante – il pensiero di Evacuo –, uno scotto da pagare con il salto di categoria c’è sempre, perché si passa da una realtà all’altra dalla Serie C alla B dove le differenze sono abissali. Il fatto che il Benevento abbia impattato bene questo campionato secondo me fa ben sperare: la squadra tende a giocare a calcio e cerca di mettere in pratica le idee dell’allenatore, portando avanti lo spartito della scorsa stagione”.
All’esordio in Serie B, Antonio Floro Flores ha dimostrato di saper mettere in discussione i propri pilastri tattici per adattare la sua filosofia al campionato: “Onestamente avevo pochi dubbi: vedendo la squadra dell’anno scorso si è capita qual è la filosofia del tecnico. A livello qualitativo, strutturale e atletico tra le due categorie c’è un abisso: l’importante era impattare bene la categoria e riproporre il filo conduttore dell’anno scorso. Il Benevento ci sta riuscendo, anche grazie alle idee del mister”.
Dall’altra parte anche l’Avellino di Alessandro Nesta ha scelto di modificare la prima traccia della sua Serie B, seguendo una rotta che ha portato agli irpini risultati già pesanti: “Venivano dall’anno scorso dopo aver cambiato molto: una rosa rigenerata che ha aumentato il livello della passata stagione. La squadra è ampiamente competitiva, potranno dire la loro perché hanno giovani molto interessanti. La piazza vive di calcio. Nesta potrà esprimere le sue potenzialità al massimo: penso sia il posto giusto dove rimettersi in gioco”.
Una Serie B che ha già messo in luce i primi valori, tra protagonisti e sorprese, ma che ha ancora tanto da raccontare: “Il Palermo farà una corsa a parte ma lo sta già dimostrando, dietro ci sono tutte squadre che hanno qualcosa per provare a vincere. Verona, Pisa e Cremonese sulla carta sono più attrezzate: i valori si stanno delineando ma tra qualche giornata avremo una situazione ancor più chiara. La Serie B è come sempre molto interessante: non c’è mai nulla di scontato”.


