Non sarà un appuntamento al buio quello di questa sera per Michele Mignani. Diventato ufficialmente il nuovo allenatore del Catanzaro soltanto 48 ore fa, il tecnico genovese si prepara a esordire sulla panchina giallorossa affrontando un avversario che conosce piuttosto bene. Il Benevento, infatti, non rappresenta una novità assoluta per il neotecnico dei calabresi, che ha avuto modo di seguire da vicino la squadra di Floro Flores, sia nella stagione in corso che in quella passata.
Anche per la presenza in organico di suo figlio Guglielmo, la sua frequentazione delle partite della Strega è stata assidua. Mignani ha assistito dal vivo a diversi incontri dei sanniti, presentandosi in più occasioni anche al ‘Vigorito’. Un osservatorio privilegiato che gli avrà consentito di farsi un’idea abbastanza precisa delle caratteristiche della formazione giallorossa, dei suoi punti di forza e degli aspetti sui quali provare a fare leva per metterla in difficoltà.
C’è poi un altro elemento da non sottovalutare. Se la scelta di affidargli ufficialmente la panchina del Catanzaro è stata comunicata soltanto domenica, il nome di Mignani circolava già da tempo nell’ambiente catanzarese. Il direttore sportivo Polito lo aveva infatti allertato in precedenza e, in particolare, dopo la sconfitta interna contro il Mantova, la sua candidatura aveva cominciato a prendere quota. Insomma, l’investitura formale è arrivata soltanto a ridosso della sfida con il Benevento, ma il tecnico potrebbe aver avuto a disposizione un margine di tempo sufficiente per cominciare a studiare la squadra e valutare le risorse a disposizione.
Sul piano tattico, Mignani dovrebbe orientarsi verso il 3-5-2, sistema che gli permetterebbe di non stravolgere gli equilibri. Restano, tuttavia, diversi dubbi da sciogliere in vista della gara del ‘Vigorito’. Il principale riguarda il compagno di reparto di Iemmello: per affiancare il capitano giallorosso sono in corsa Pafundi, Koffi e Buso, con la scelta che rappresenta uno dei nodi più delicati da risolvere nelle ore che precedono il fischio d’inizio. Un dubbio che la rifinitura svolta sul campo sportivo di Venticano non ha contribuito a sciogliere.
In ogni caso, l’esordio sarà anche stato preparato in fretta, ma non sarà improvvisato. Mignani avrà poco tempo per incidere, ma arriva alla sfida con una conoscenza del Benevento che potrebbe rivelarsi preziosa. Per la Strega, invece, la novità sarà soprattutto capire quanto il cambio in panchina riuscirà a incidere sul volto e sulle motivazioni di un Catanzaro chiamato a reagire.
Foto U.S. Catanzaro


