Una nuova tegola si abbatte sulla Juve Stabia. La Procura di Napoli ha disposto il sequestro di 153 milioni di euro di crediti fiscali sequestrati, relativi a lavori dichiarati, ma in parte mai eseguiti o rimasti incompiuti, da due societĆ del settore edilizio riconducibili entrambe ad Alfredo Guerri che dallo scorso giugno ĆØ patron delle Vespe.
Le indagini hanno ricostruito, nel periodo compreso tra il 2021 e il 2024, la presunta illecita generazione di crediti dāimposta formalmente collegati a interventi agevolati dal Superbonus. Ma ĆØ stato il confronto tra le carte e la realtĆ dei cantieri a far scattare il sequestro. La documentazione tecnica e i sopralluoghi effettuati su 64 cantieri avrebbero infatti consentito di accertare, secondo la Procura, che una parte dei lavori non era mai stata eseguita, mentre altri interventi risultavano soltanto parzialmente realizzati o non completati, nonostante fossero stati attestati come eseguiti.
Il gip del Tribunale di Napoli, accogliendo la richiesta della Procura, ha disposto il sequestro dei crediti ritenuti illecitamente generati e ancora presenti nei cassetti fiscali: 152.959.525,45 euro. Il vincolo serve a impedirne ulteriori cessioni, trasferimenti o compensazioni e a evitare, secondo lāaccusa, un ulteriore pregiudizio per lāErario.
Al tempo stesso, la Procura ha chiesto e ottenuto dal gip il divieto di esercitare imprese per Alfredo Guerri. Le misure cautelari sono frutto dell’indagine che lo scorso luglio ha portato i finanzieri di Giugliano a sequestrare crediti d’imposta inesistenti (per oltre 14 milioni) e il complesso aziendale e le quote di due societĆ : la Domus srl e la Gloria Holding srl, entrambe con sede a Napoli.
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