Il Benevento ha scoperto contro il Verona che si può vincere anche senza avere il pallone sempre tra i piedi. Una strada diversa, forse inattesa, ma che i giallorossi hanno imboccato con convinzione venerdì sera, lasciando agli scaligeri una buona fetta di possesso, abbassando in alcuni momenti il baricentro e accettando di difendere l’area. Senza però mai dare la sensazione di essere una squadra rinunciataria.
È questo il segnale più interessante arrivato dall’ultima sfida: la Strega ha imparato a giocare anche senza dover necessariamente comandare. Ha saputo soffrire, vincere duelli, proteggere il risultato e soprattutto riconoscere i momenti della partita. Accelerare quando serviva, stringere i denti quando era necessario. Una squadra meno padrona del gioco, ma più padrona di se stessa.
La lezione di Ascoli
Quello che era stato intravisto nel secondo tempo di Ascoli ha trovato conferma contro gli scaligeri. Un cambio di atteggiamento che va oltre il semplice passaggio al 4-3-3. Il nuovo sistema ha certamente garantito maggiore equilibrio, ma la vera differenza l’ha fatta la disponibilità della squadra a interpretare la gara in maniera diversa.
Contro il Verona si è visto un Benevento più consapevole, sia dei propri mezzi che dei propri limiti. Ed è proprio questa consapevolezza che può diventare una delle chiavi della stagione. Perché in Serie B non sempre sarà possibile imporre il proprio calcio e avere il controllo del pallone. A volte sarà necessario saper aspettare, altre volte aggredire, altre ancora difendersi.
A Carrara servirà un’altra lettura
La sfida di sabato a Carrara proporrà però uno scenario differente. La Carrarese non ha la stessa propensione del Verona a gestire il possesso e tende maggiormente a cercare gli spazi per ripartire. Sarà quindi un’altra partita da leggere e interpretare, con richieste tattiche diverse. Floro Flores dovrà scegliere la chiave giusta e, ancora una volta, gli occhi saranno puntati soprattutto sul centrocampo.
Il dubbio è Prisco
Il rientro di Prisco riapre inevitabilmente il ballottaggio in mezzo al campo. Ed è questo, al momento, il principale dubbio di formazione. Dopo la vittoria con il Verona, cambiare può sembrare la soluzione meno naturale, ma il ritorno a disposizione del regista offre al tecnico un’opzione in più e soprattutto la possibilità di adattare il Benevento alle caratteristiche dell’avversario.
Se Floro Flores vorrà tornare a una squadra più orientata al controllo, capace di gestire maggiormente la partita attraverso il possesso, Prisco potrebbe riprendersi una maglia da titolare. Se invece il tecnico riterrà più efficace riproporre la formula vista contro il Verona, con un centrocampo capace di garantire maggiore intensità e solidità nei duelli, potrebbe scegliere di non cambiare nulla.
Il dubbio, dunque, non riguarda soltanto chi scenderà in campo, ma il modo in cui il Benevento vorrà affrontare la Carrarese. Prisco rappresenta la possibile scelta per tornare a governare la partita con il pallone; confermare il centrocampo del Verona significherebbe invece puntare ancora sulla capacità di sporcare la gara, resistere e colpire nei momenti giusti.
Prima le risposte, poi le scelte
A incidere saranno la settimana di lavoro, le condizioni dei singoli e soprattutto le indicazioni che arriveranno dagli allenamenti. È ancora presto per trarre conclusioni e Floro Flores avrà bisogno di qualche giorno prima di sciogliere il nodo. Da questa mattina la squadra si trasferirà al centro sportivo ‘Avellola’, dove inizieranno le prime prove concrete di formazione in vista della trasferta di Carrara.
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