Una prova di gran significato, una vittoria che lava i lividi, permette al Benevento di gonfiare i muscoli e magari di dissolvere gli spettri di questo avvio di stagione. Nella partita più complicata, la Strega batte 3-1 il Verona e trova la prima vittoria in campionato. Un successo che dĆ ossigeno e pure un po’ di serenitĆ in più a tutti.
Una prestazione filtrata dalla sofferenza, magari non brillantissima sul piano del gioco, ma sicuramente di sostanza: ciò che serviva per avere ragione di un avversario che ha risorse di qualitĆ superiore, sia nell’undici titolare che in panchina.
Il Benevento approccia bene, si porta in vantaggio grazie a un’autorete di Edmundsson, ma riesce a tenere il risultato per poco tempo: in sei minuti, infatti, gli scaligeri di Baroni riportano tutto in paritĆ con un sinistro di Sarr dal cuore dell’area di rigore. LƬ la Strega subisce il contraccolpo, rischia di andare sotto, ma tiene botta fino al riposo.
E nella ripresa fa sua la partita. Sei minuti bastano ai giallorossi per cambiare l’inerzia di una gara che sembrava nelle mani dell’Hellas. L’invenzione di Okereke al 59′ ne cambia il destino: un destro terrificante all’incrocio che dĆ il vantaggio alla Strega e ancora più fiducia. Tanto ĆØ vero che al 65′ Lamesta realizza il tris, con una percussione centrale e un sinistro che non dĆ scampo a Leali. A quel punto, Floro Flores decide di chiudersi: dentro Dalle Mura e fuori proprio Lamesta, con conseguente passaggio al 3-5-2. Obiettivo mettere il ghiaccio il risultato e respingere i tentativi del Verona, con Baroni che nel frattempo si gioca tutte le soluzioni offensive possibili. Inutile, perchĆ© il Benevento non concederĆ più nulla fino al triplice fischio che permette a Maita e soci di alzare i pugni al cielo per una vittoria importantissima.
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