I ricordi di Ciciretti: “Al Benevento devo tutta la mia carriera”

L'ex giallorosso si racconta: "Baroni un motivatore, De Zerbi era un pazzo. Dopo la Roma per me c'è la Strega"

Ciciretti Benevento

“A Benevento devo sicuramente gran parte della mia carriera calcistica, se non tutta”. Amato Ciciretti ricorda il suo passato in giallorosso, il grande sogno della Serie A vissuto a occhi aperti e la cavalcata con la Strega fino a quell’esordio, meraviglioso, contro la Sampdoria. Ai microfoni della Gazzetta Regionale, l’ex calciatore del Benevento ha parlato dei suoi giorni indimenticabili con i sanniti parlando anche degli allenatori e delle emozioni vissute durante la sua parentesi all’ombra della Dormiente.

Il Benevento e la Serie A per Ciciretti

“La Serie A è il sogno di ogni bambino che inizia a giocare a calcio, io faccio l’esordio in A a Marassi e segno il primo gol del Benevento in A: a questa società devo sicuramente tutta, o quasi, la mia carriera calcistica. Sono stati loro a darmi questa opportunità: dopo la Roma per me c’è il Benevento”.

La prima stagione in A della Strega

“Non meritavamo tutte le sconfitte. La prima a Marassi vincevamo 1-0, poi Quagliarella ha segnato due gol negli ultimi 20′ e abbiamo perso 2-1. Col Bologna ci hanno annullato un gol al 94′. Quando entri in un loop di sconfitte è difficile poi uscirne. La punizione con la Juventus? Sono sincero, non la vedo come tutti mi dicono: ci sono compagni che si emozionavano tanto per un gol, per una partita. Io invece non ho mai sentito una gara o qualcosa con ansia. Quando ho esordito e ho fatto gol però è stata una bella emozione, sicuramente”.

Gli allenatori di Ciciretti al Benevento: Baroni e De Zerbi

Baroni è più un motivatore, una bravissima persona che ti dà carica, ti trasmette l’energia giusta per giocare. De Zerbi è un insegnante di calcio, ti rimane dentro sia a livello umano perché ti entra nel cervello ma anche a livello calcistico, è stato il più forte tra quelli che ho avuto. Inizialmente pensi sia un pazzo”.

Brignoli, Vigorito e Ceravolo

Tra le domande a raffica del format, Ciciretti dedica tanto spazio ai ricordi in giallorosso: il gol di Brignoli come ‘cosa’ più assurda vista nel calcio, il mancino di Viola che vince sul suo destro e Vigorito ad avere la meglio su De Laurentiis nella scelta tra i presidenti. Una parentesi indimenticabile per Amato Ciciretti, oggi protagonista con il San Basilio, fresco vincitore del campionato di Promozione: con i rossoblù in Eccellenza ci sarà spazio anche per lui.

Redazione

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6 Commenti
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Giuseppe
2 mesi fa

Se avesse avuto un minimo di intelligenza avrebbe fatto una carriera ancora migliore. Peccato… Cmq ci Ha regalato grandi soddisfazioni e gli sono riconoscente
Ps anche lui si è dimenticato di Auteri

Luigi
2 mesi fa

Peccato x me in Italia era il numero uno !!! Ciao amato mi hai fatto sognare

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2 mesi fa

Inutile parlare di questo elemento , irriconoscente due volte verso chi l’aveva lanciato, poco serio posso capire una volta ma poi il pelo perde il pelo ma non il vizio

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2 mesi fa

Poteva essere ancora uno stregone…Forte

Commento da Facebook
2 mesi fa

Che forte che era ….ma la testa…non 1 volta ..ma 2 volte….e allora….

Commento da Facebook
2 mesi fa

È tunut a cap e cicatiell

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