Moduli, allenatori e percorsi: Vicenza-Benevento è la partita degli opposti

Per la Supercoppa Serie C si affrontano due squadre diverse per approccio e percorsi ma che hanno raggiunto lo stesso obiettivo

Floro Flores allenatore Benevento

Due filosofie diverse che si scontrano per lo stesso trofeo, in un’autentica finale tutta da vivere: Vicenza-Benevento di sabato sera al “Menti” assegna l’ultima coppa della stagione di Serie C. Sia la Strega che il Lane inseguono uno storico double alla fine di un percorso che ha premiato i progetti delle due società, orientati su strade diverse.

Gli opposti in campo

Nell’analisi tracciata da Il Sannio Quotidiano emergono le differenze sulla stagione di Benevento e Vicenza, vissuta su coordinate opposte. Per centrare l’appuntamento con il suo traguardo la Strega ha scelto di puntare, con decisione, su una novità assoluta in panchina, arruolata a campionato in corso. Antonio Floro Flores ha ribaltato completamente un Benevento già costruito su basi solide ma che aspettava solo la scossa dal punto di vista delle sintonie di campo e anche dei rapporti di spogliatoio, valorizzando al meglio la rosa a disposizione.

Poche gare per ambientarsi fino a trovare la sua dimensione su un 4-2-3-1 che ha sostituito i primi legittimi timori di un modulo estremamente offensivo con le certezze dal punto di vista del gioco, della fluidità di manovra e del dominio in campo, contro ogni avversario.

Tutta un’altra storia invece per il Vicenza di Fabio Gallo che ha impostato, sin da subito, la sua rotta verso la Serie B. Campionato dominato dai primi passi per il Lane che in estate ha scelto di puntare su un campione uscente, l’ex Virtus Entella che poche settimane prima aveva guidato i liguri verso la conquista della cadetteria. Il Vicenza come porto sicuro per un tecnico arrivato in biancorosso con un bagaglio da 8 stagioni di C, tra intervalli brevi e parentesi più lunghe dopo aver vissuto anche l’opportunità della Serie B.

Moduli e gol

Per l’assalto alla cadetteria un modulo blindato, il 3-5-2, che non ha mai mostrato segni di cedimento: le scelte giuste sulle fasce e firme pesanti in attacco con Stuckler, Rauti e Morra, profili da 38 gol in campionato. Proprio Morra era finito tra gli obiettivi di mercato del Benevento: una certezza per la Serie C cercato dalla Strega proprio come Gagno tra i pali, arrivato dalla Serie B la scorsa estate dopo aver allontanato i giallorossi con la voglia di difendere la categoria, missione di mercato poi fallita.

Dalla A alla C

Strega e Lane ritrovano la Serie B dopo percorsi diversi, tra anni di gloria e rinascite dolorose. I biancorossi hanno solo sfiorato la promozione lo scorso anno, bruciati in volata dal Padova. Per i sanniti, invece, una scalata complicata chiusa ai playoff con il buio profondo vissuto contro la Juventus Next Gen.

L’ultimo incrocio di campionato tra Benevento e Vicenza è datato 2021/2022, nella doppia vittoria dei sanniti in Serie B. In quell’occasione i biancorossi erano riusciti a confermarsi tra i cadetti, la Strega invece aveva appena smaltito le scorie della retrocessione: a fine anno la Serie C per il Vicenza, la delusione ai playoff in semifinale invece per il Benevento. La notte di sabato sera, l’ultima di una stagione eterna, metterà di fronte due squadre accomunate dallo stesso destino cadetto ma reduci da alti e bassi rumorosi: la Serie B come dimensione ideale per entrambe, con libertà di sognare.

Redazione

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2 Commenti
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Commento da Facebook
3 mesi fa

Bravo comm va va semp forza strega!

Commento da Facebook
3 mesi fa

Comunque vada sempre Forza Strega 🥰

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