Una partita per nulla facile da affrontare, che custodisce segreti e particolare ancora tutti da scoprire, visto che di fronte ci sarà un avversario mai affrontato prima in stagione. La gara contro l’Arezzo, però, consegna al Benevento anche vecchie conoscenze.
A cominciare da chi guida gli amaranto, ossia Christian Bucchi. Il tecnico romano è stato protagonista di una cavalcata trionfale nel girone B di Serie C, con qualche calo di rendimento che ha innescato paure e rischi cancellati dalla gioia finale, per un successo festeggiato solo all’ultimo secondo.
Al fianco di Bucchi, un altro ex giallorosso. Anzi, due: uno è Luca Antei, nel Benevento della prima Serie A; l’altro è il preparatore Iuri Bartoli, collaboratore del tecnico romano anche nell’esperienza all’ombra della Dormiente. Tra le vecchie conoscenze anche Nazario Pignotti, team manager amaranto, e soprattutto Nello Cutolo, direttore sportivo e un percorso da calciatore avviato proprio nel Sannio.
Passando al campo, invece, la lista si allunga ulteriormente. L’ex più fresco è sicuramente Mattia Viviani che a gennaio ha lasciato bruscamente il Benevento, per poi trasferirsi ad Arezzo qualche settimana più tardi. A disposizione di Bucchi ci sono anche Artur Ionita, Gianluca Di Chiara e Fabio Tito, anche se quest’ultimo è stato solo formalmente tesserato col club di via Santa Colomba nell’estate del 2015. Chiude Mauro Coppolaro che non ha mai indossato la maglia giallorossa, ma che è un sannita doc, essendo originario di Foglianise.
Sul fronte Benevento, l’unico ex Arezzo è il tecnico Antonio Floro Flores. Significativa la sua esperienza in amaranto: fu allenato da tecnici come Gustinetti, Sarri e Conte, segnò 28 gol in due stagioni, sfiorando i play off per la A, superò il Milan in Coppa Italia al Comunale con un suo gol, per poi chiudere l’avventura con la cocente retrocessione al termine del torneo segnato dal processo per Calciopoli.
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Uno più scarso dell’altro