L’accoglienza iniziale, gli applausi, gli abbracci, il pasillo de honor: Giugliano-Benevento era iniziata cosƬ, in un clima di cordialitĆ e rispetto. Solo apparente. Ben presto, infatti, tutto si ĆØ trasformato in un confronto acceso, sia in campo che sugli spalti.
A generare l’irritazione dei padroni di casa l’atteggiamento della Strega che – cosƬ come aveva giĆ fatto con la Cavese – gioca la sua partita, nonostante non abbia più nulla da chiedere al campionato: i giallorossi mettono alle corde il Giugliano, sfiorano il vantaggio, per poi trovarlo nel finale della prima frazione con Mignani.
E’ l’episodio che fa crescere la tensione, con la situazione che rischia di degenerare a fine primo tempo, quando alcuni tifosi gialloblù – una minoranza – si avvicinano ad Antonio Floro Flores, in tribuna in quanto squalificato. Il tecnico del Benevento diventa bersaglio di insulti e persino di minacce: tutto perchĆ© la sua squadra, come promesso, non stava facendo sconti.
L’allenatore partenopeo incassa e non risponde, mentre chi ĆØ in campo ignora i segnali arrivati dagli spalti, non lasciandosi intimorire dal clima ostile. E il nervosismo cresce. Il direttore sportivo del Giugliano viene espulso per proteste e, prima di lasciare il terreno di gioco, trova il tempo per rivolgere ulteriori provocazioni alla panchina giallorossa che ha saggiamente evitato di alimentare la polemica.
Nonostante il pareggio finale arrivato su un rigore quantomeno discutibile, il clima ĆØ rimasto teso anche al termine della partita. Al punto tale che Floro Flores ha dovuto lasciare la tribuna scortato dalle forze dellāordine, insieme a Vannucchi, Maita, al club manager Cilento e al direttore sportivo Carli, a testimonianza di una serata tutt’altro che serena.
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