Tutti in piedi, nel vero senso della parola. Quando Mattia Maita alza al cielo la Coppa della promozione in Serie B, nessuno resta seduto e il ‘Vigorito’ si riempie di un boato che sa di liberazione. Un urlo che dagli spalti si riversa sul campo, portandosi dietro anni di attesa, delusioni e voglia di riscatto. Momenti che diventano indimenticabili, restano addosso perchĆ© racchiudono tutto, a cominciare dalla gioia trattenuta troppo a lungo.
Benevento celebra questo traguardo adeguatamente, perché questa non è solo una vittoria sportiva, ma un riscatto collettivo di chi ha saputo rialzare la testa insieme, tra sacrifici, cadute e ripartenze. La cerimonia ufficiale parte con i protagonisti che vengono chiamati sul palco, salutano il pubblico, indicano i tifosi, in un dialogo continuo che non ha bisogno di parole.
Poi arriva il momento più atteso: il presidente della Lega Pro, Marani, consegna il trofeo al presidente Vigorito, per poi finire nelle mani di Mattia Maita: il capitano lo prende, lo osserva per un secondo che sembra eterno e lo alza verso il cielo. Ć lƬ che il ‘Vigorito’ esplode, si lascia andare, assapora in pieno il momento, perchĆ© certe emozioni vanno vissute e godute fino in fondo. E lo spettacolo pirotecnico alle spalle della Curva Sud parla chiaro. Le notti amare ora sembrano un ricordo: la Strega ĆØ tornata e non ha intenzione di fermarsi. Anzi, questo percorso pare essere appena cominciato.
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Auguri Benevento per la serie B
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