Il sogno è rinviato di qualche giorno, una settimana o forse due. Il Benevento frena in casa e tiene ancora aperti i giochi per la promozione diretta. Non si tratta di autolesionismo, ma di una contingenza. Il primo tempo, aperto con l’approccio feroce che ha reso grande la squadra di Floro Flores, si è chiuso in parità solo casualmente. Il gol di Salvemini avrebbe dovuto godere della compagnia di almeno altre due marcature, considerate le occasioni rimaste incompiute. Due legni, un rigore negato e una serie di rimpalli a centro area gridano ancora vendetta. Dal gol di Beretta in poi, peraltro arrivato al primo tiro in porta ospite nel finale di frazione, la partita si è avvitata su se stessa, spegnendosi gradualmente.
Il calcio è questo, prendere o lasciare. E alla Strega in questo momento conviene prendere. Conviene eccome. Nove punti di vantaggio sul Catania e differenza reti ampiamente favorevole a quattro giornate dalla fine rappresentano un margine più che discreto. E se anche l’ombra dell’esclusione del Trapani dovesse allungarsi sul primato (c’è attesa per il verdetto della Corte d’Appello Federale, previsto nelle prossime ore), la leadership resterebbe saldamente nelle mani dei sanniti. Lo sa bene il pubblico del Vigorito, che anche oltre il triplice fischio ha incitato la squadra, l’ha abbracciata e l’ha sostenuta in previsione delle ultime curve prima della bandiera a scacchi.
L’immagine del novantesimo ci restituisce una curva festosa, rumorosa, accarezzata dal vento di una giornata primaverile di quelle difficili da interpretare. Lo sguardo di chi canta e sventola bandiere sembra rivolto al futuro, mette al suo posto i fantasmi, li scaccia via in virtù di un presente da vivere intensamente, con entusiasmo. E’ l’istantanea pura di una passione irrefrenabile che ha conosciuto cadute e risalite, periodi cupi e gloriosi. Ma è soprattutto la fotografia di una vita reale che sembra disconoscere il virtuale, non luogo per eccellenza in cui si annida spesso un sentimento di incomprensibile disfattismo e sfiducia che rischia di inquinare l’atmosfera. Perché nell’esatto istante in cui il pubblico del Vigorito cantava a squarciagola, ripeteva il solito rituale con la squadra aprendo il proprio cuore ai pensieri positivi, sui social già si susseguivano opinioni di svariato genere, che sembravano provenire da un universo parallelo, se non da una realtà distopica.
Il Benevento è avanti, ma per alcuni sembra essere dietro, in ritardo di chissà quanti punti rispetto a un’altra capolista. L’impressione è quella di fronteggiare un esercito di tanti Jep Gambardella, personaggio de “La Grande Bellezza” di Paolo Sorrentino che “non voleva solo partecipare alle feste, voleva avere il potere di farle fallire”. Non ci riusciranno, perché un’altra capolista nella realtà non c’è, non esiste. O almeno non è iscritta a questo campionato.
Francesco Carluccio
Seguici su
Aggiungi calciobenevento.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.



L’obiettivo è la promozione, quindi il punticino me lo tengo stretto.
Sono quelli della poltrona
Ricordo che molti di questi signori o signorine che stanno festeggiando la serie B da un mese (nonostante la palese mancanza di avversari da +12 a +11 a +9 e mercoledì ad +5…) senza ancora averla conquistata, sono gli stessi che 12 mesi or sono gridavano e inveivano contro Vigorito invitandolo ad andarsene. Zero coerenza, zero dignità, zero competenza calcistica, solo opportunismo.
Oggi abbiamo fatto un ottimo primo tempo. Potevamo stare avanti di tre gol. Loro un tiro, un gol. Il calcio è anche questo, ma essere “pessimisti” a 4 giornate dal termine con tanti punti di vantaggio, mi sembra ridicolo.
Prenotate “parrucchieri e barbieri”,
perché la festa si avvicina e la foto ricordo deve essere perfetta!
Ringrazio di cuore i nostri calciatori, per come stanno “onorando” la maglia giallorossa.
Grazie e forza Strega 💪💛❤️
Dite a tutti quelli che si lamentano sempre di venire allo stadio a sostenere la squadra!!
Se faceva 4 gol non aveva rubato niente. Il campionato è finito 2 mesi fa, Vigorito già sta facendo la squadra per la serie B.
Forse è questo il motivo di un certo nervosismo che serpeggia
Poveri frustati.
forza Benevento
Diamo poca importanza a queste persone che probabilmente non vedono una partita di calcio dal 78 …. Pensiamo a noi e spingiamo questi ragazzi
dai social solo monnezza, chi non viene allo stadio non ha diritto di criticare alcunchè! I leoni (frustrati) da tastiera che azzannano la strega saranno i primi ad accomodarsi sul carro dei vincitori pronti a fare presenza con selfie al Vigorito, solo quando si festeggerà