Strade diverse per raggiungere lo stesso obiettivo. Benevento e Salernitana hanno voglia di tornare al più presto in Serie B e per riuscirci hanno scelto percorsi completamente diversi: almeno, questo dice il cammino di entrambe in questo girone d’andata che sta ormai per concludersi.
Cominciamo da un dato: i tentativi di rimonta. Secondo quanto riportato da Il Sannio Quotidiano, la squadra di Raffaele si è trovata a dover rincorrere nove volte in 15 giornate, ma nonostante ciò in situazioni del genere è riuscita a portare a casa 17 punti con 5 vittorie e 2 pareggi, incassando solo 2 sconfitte. Si tratta del miglior rendimento del girone C che si scontra con lo scenario complicato del Benevento: 5 gare in svantaggio chiuse con una sola vittoria, nel derby con la Casertana, e con 4 sconfitte, tutte in trasferta, in 3 di queste anche senza riuscire a segnare.
Scenario in linea per le due squadre invece nelle gare condotte in vantaggio: 12 quelle del Benevento con 9 vittorie, 2 pari e una sconfitta, 11 quelle della Salernitana che nel confronto con la Strega ha raccolto lo stesso numero di successi ma un pareggio in meno. I giallorossi hanno la seconda miglior difesa (mentre i granata viaggiano al ritmo di un gol subito a partita) e il secondo miglior attacco del campionato con 27 gol segnati; la Bersagliera è invece ottava con 21 reti a referto.
La differenza in questi termini arriva dalla distribuzione delle marcature, uno scenario che punta la lente d’ingrandimento sui dettagli delle due squadre. Il Benevento realizza più gol di destro (9), solo 4 invece le firme di testa nel suo campionato arricchito anche da 4 tocchi da posizione ravvicinata. Andamento equilibrato tra primo (14) e secondo tempo (13), senza particolari sbalzi di rendimento. Diversa invece l’istantanea della Salernitana che segna tanto di testa: quota 7 per il Cavalluccio, il dato più alto del campionato.
E lo fa soprattutto nella ripresa: 15 gol a referto tra il 46’ e il triplice fischio contro i 6 della prima metà di partita. A livello difensivo invece i granata pagano l’approccio con la partita: 4 gol subiti nei primi 15’ di gara, 0 invece quelli presi dai giallorossi. Occhio anche agli ultimi 15’ dove le due squadre hanno dimostrato di concedere qualcosa agli avversari.
Conterà anche l’esperienza e l’adattamento a partite così roventi: Benevento più giovane in termini di età media per partita (25,7) rispetto alla Salernitana (27,3), la quarta squadra più esperta del campionato dietro Catania, Trapani e Casarano. Un derby che si gioca tra sfumature leggere di un campionato da vertigini: tra questi dettagli si decide il confronto che vale la vetta.
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