Il Benevento dimentica subito Latina e riparte superando in casa il Team Altamura. Prestazione più che positiva per la Strega: l’attacco si diverte, favorito anche dall’insistenza avversaria di voler costruire dal basso, e la difesa non soffre gli avanti pugliesi, solo il sannita Curcio ci prova in più circostanze, ma senza fortuna. Lamesta si prende la scena, Salvemini si conferma solito punto di riferimento, da sottolineare però la prova di Prisco che in campo sembra giocare da veterano.
VANNUCCHI 6 – Una giornata tranquilla per l’ex portiere della Ternana che trema solo sul palo esterno colpito da Curcio. Ritrova il clean sheet dopo la notte di Latina.
SCOGNAMILLO 6,5 – Non si risparmia nel duello con l’ex compagno di squadra Curcio, costringendolo a battere altre zone di campo per cercare vanamente gloria. Un ritorno fondamentale per la Strega.
SAIO 6,5 – Gli attaccanti del Team Altamura non gli faranno perdere certamente il sonno. Amministra senza particolari patemi, chiudendo senza affanni e sventando ogni potenziale pericolo.
BORGHINI 6,5 – Da braccetto o da terzino il ragazzo arrivato dall’Albinoleffe risponde presente. La sensazione ĆØ che la condizione fisica sia lievitata e non disdegna qualche sortita offensiva.
PIEROZZI 6,5 – Partenza al piccolo trotto, si limita a coprire le spalle a Lamesta ma con il passare dei minuti prende campo e coraggio. Attacca la fascia, crossa e ha la colpa di divorarsi il raddoppio per un eccesso di altruismo (dal 73′ ROMANO 6 – Si disimpegna da terzino dando il proprio contributo alla vittoria della Strega).
MAITA 6 – La notizia ĆØ che il capitano gioca una partita ‘normale’. Si limita a fare il suo con la solita diligenza, lasciando per una notte i riflettori al suo compagno di reparto (dal 79′ MEHIC s.v. – Forse meritava qualche minuto in più per crescere di condizione, fa in tempo a regalare qualche bella giocata).
PRISCO 7 – Ventuno anni sulla carta d’identitĆ , quando ĆØ in campo sembra averne molti di più. Gioca da veterano, correndo, tamponando, giocando palla e affacciandosi in area avversaria. Quando la testa fa la differenza, lui ne ĆØ l’esempio.
CERESOLI 6 – Il ragazzo scuola Atalanta si limita a una prestazione sufficiente rispetto ad altre uscite. Meno presente in fase offensiva, attento quando bisogna presidiare la zona.
LAMESTA 7,5 – L’avvio non ĆØ incoraggiante, spara in curva un pallone da buona posizione. La sua prova, però, ĆØ un crescendo, dal rigore procurato al gol annullato, passando per il raddoppio segnato con voglia e caparbietĆ (dal 73′ DELLA MORTE 6 – Un assist per Mignani tanto per gradire e ricordare a tutti di poter fare affidamento anche su di lui).
SALVEMINI 7 – Il settimo centro stagionale arriva dal dischetto, freddo nel battere Viola e portare la Strega in vantaggio. La squadra si poggia spesso su di lui per uscire e imbastire azioni offensive. Punto di riferimento (dal 59′ TUMMINELLO 6 – Gioca lontano dall’area di rigore, la sensazione ĆØ che sia ancora in ritardo di condizione. Sufficienza sulla fiducia).
MANCONI 6,5 – Vive un primo tempo da incubo, segnato da due errori nei primi minuti, quando sbaglia un gol clamoroso. Meriterebbe di finire dietro la lavagna ma il gol lo riabilita, il gesto tecnico ĆØ di pregevole fattura (dal 59′ MIGNANI 6,5 – Il gol ĆØ da vero attaccante di razza, stop e tiro in un fazzoletto per aprire il conto in giallorosso).
AUTERI 7 – Il suo Benevento non sbaglia e si rilancia dopo la notte di Latina. Questa volta non ci sono cali di concentrazione, il Team Altamura resta chiuso in un angolo per tutta la gara creando un solo grande pericolo alla porta di Vannucchi. Adesso la parola d’ordine dovrĆ essere continuitĆ .


