Ripetersi non era semplice, ma Vincenzo Maiuri c’è riuscito. Ancora una volta è stato protagonista di un cammino da applausi in Serie C, replicando anche alla guida della Cavese gli ottimi risultati ottenuti a Sorrento: “Sono molto contento – ha raccontato il tecnico milanese di nascita ma tarantino d’adozione a Il Sannio Quotidiano – ci dovevamo salvare anche dai play out e l’abbiamo fatto con 5 giornate d’anticipo. Un risultato davvero importante, raggiunto anche giocando partite interessanti a livello qualitativo. Al di là dei risultati sono arrivate anche le prestazioni. Poi alcuni giovani sono stati attenzionati dalla Serie B ed è un’ulteriore cosa che mi rende felice”.
Nel girone C il primo posto dell’Avellino conquistato nel finale di stagione e qualche delusione importante, su tutte quella del Catania: “Poteva fare molto di più secondo me, come organico mettevo i siciliani dietro all’Avellino che l’ha spuntata avendo una rosa superiore alle altre. Ha vinto la più forte, poi il Cerignola è arrivato secondo dando anche intensità al gioco, con calciatori di categoria superiore come Capomaggio. E c’è stato il grandissimo risultato del Monopoli”.
Per il Benevento, invece, spazio ancora una volta alle delusioni. Il crollo del 2025 si è materializzato con l’eliminazione ai play off, contro la Juventus Next Gen: “Ho visto un’ottima squadra nella parte iniziale, se non erro già intorno alla 20a giornata era in testa anche con un margine importante. Poi c’è stato un cambio in panchina che non ha fruttato in termini di punti e con il ritorno di Auteri purtroppo le cose avevano già preso una piega negativa in termini di risultati. Bisognerebbe capire il perché di questo rendimento”.
Il punto fermo dal quale ricominciare è sicuramente il patron Vigorito: “Bisogna ripartire assolutamente da lui – racconta Maiuri – che investe tantissimo, che fa un calcio di Serie C difficile da trovare e che investe così tanto nel settore giovanile. Un presidente del genere non tutti ce l’hanno, bisogna capire che il risultato a volte può non venire ma è necessario comprendere anche gli investimenti fatti: ha portato il Benevento in Serie A, non dimentichiamolo. Bisogna ripartire da lui e da una parte tecnica che pianifichi subito per un futuro da vincenti”.
Una base importante è rappresentata anche dai giovani del Benevento, protagonisti nella prima parte di stagione: “Sono forti, escono da un settore giovanile sempre curato con meticolosità. Erano affiancati da over che secondo me dovevano dare di più rispetto ai giovani, e magari qualcosina è venuto meno. Ma nonostante la stagione non abbia gratificato le aspettative della piazza e della società bisogna ricominciare da una base che ha fatto bene e da chi ha dimostrato appartenenza e voglia di far bene”.
Ancora da decifrare il futuro di Vincenzo Maiuri in Serie C: “Con la Cavese ho un altro anno di contratto ma dobbiamo ancora parlare, loro ripartiranno da un progetto giovanissimo. Contatti col Benevento? Non ci sono stati, assolutamente. Ma dico che tutti vorrebbero venire a Benevento, è una piazza importantissima. Per il prossimo anno vorrei fare uno step in più e lottare per posizioni nobili di classifica, mi piacerebbe molto a livello personale”.



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