Il Benevento vorrebbe fare piazza pulita, ma liberarsi dei tanti contratti pluriennali non sarà operazione semplice per il direttore tecnico Carli o per colui che sarà designato eventualmente a prenderne il posto. La traumatica sconfitta con la Juventus Next Gen potrebbe lasciarsi il vuoto alle spalle e, almeno nelle intenzioni, potrebbe portare il club giallorosso nel tritacarne del cambiamento.
Rischiano di farne le spese diversi big che Auteri ha avuto a disposizione nell’annata da poco conclusa nel peggiore dei modi, ma liberarsene non sarà così scontato, a meno che il sodalizio di via Santa Colomba non decida di riconoscere incentivi all’esodo per spingerli a cambiare aria. E’ l’unica soluzione a disposizione del Benevento per togliersi dal groppone elementi che sono vincolati anche per la prossima stagione.
Basti pensare che dei 29 calciatori che hanno composto la rosa giallorossa, solo sei non hanno in tasca un’intesa anche per il campionato 2025/26: si tratta di Eric Lanini, Alin Tosca, Riccardo Capellini, Shady Oukhadda, Nicolò Manfredini e Angelo Veltri che vedranno esaurirsi il rapporto con la Strega il prossimo 30 giugno (per gli ultimi due in realtà potrebbero aprirsi spiragli per la permanenza, ma in questo momento è presto per dirlo).
Dunque, il Benevento ripartirà almeno da 23 calciatori, ai quali però bisognerà aggiungere tutti quelli che rientreranno dal prestito, più i tre giovani che sono stati contrattualizzati la scorsa estate, ma che anche quest’anno hanno continuato a far parte della formazione Primavera. In definitiva, dunque, gli elementi già sotto contratto per il prossimo campionato sono addirittura 30.
Quindici i calciatori con un contratto in scadenza al 30 giugno 2026: Carfora, Pinato, Berra, Agazzi, Acampora, Viviani, Lucatelli, Nardi, Meccariello, Borello e Manconi, oltre ai rientranti Rillo e Sorrentino e ai baby Marrone e Francescotti. Tredici, invece, quelli che hanno in tasca un accordo fino al 2027: Talia, Alfieri, Simonetti, Starita, Avolio, Ciurleo, Lamesta, Sena, Ferrara, Prisco, Nunziante, il rientrante Esposito e il baby Panzarino. Due, infine, quelli sotto contratto addirittura fino al 2028: si tratta di Perlingieri e Viscardi. Bastano questi dati per far capire come la voglia di repulisti, giustificata dalla delusione per il ko nei play off, rischia di scontrarsi con la realtà di vincoli contrattuali che tutelano i calciatori. Situazione che mette la società nella posizione di dover allargare i cordoni della borsa per liberarsi di qualcuno, magari anche di quelli acquistati a peso d’oro solo dodici mesi fa.
LA SITUAZIONE CONTRATTUALE
Scadenza 30 giugno 2026: Carfora, Pinato, Berra, Agazzi, Acampora, Viviani, Lucatelli, Nardi, Meccariello, Borello, Manconi, Rillo, Sorrentino, Marrone, Francescotti
Scadenza 30 giugno 2027: Talia, Alfieri, Simonetti, Starita, Avolio, Ciurleo, Lamesta, Sena, Ferrara, Prisco, Nunziante, Esposito, Panzarino
Scadenza 30 giugno 2028: Viscardi, Perlingieri



Lista che la dice lunga dei disastri fatti da Foggia e Carli.
Grazie se continui a fare triennali a cifre esorbitanti a tutto il mondo…a cosa è servito passare da Foggia a Carli se poi prolunghi con Acampora e Viviani?!?! Questi dovevano sparire da BN dopo la retrocessione e invece vai con i triennali ad Agazzi, Meccariello, Borello, Ferrara tutta gente che complessivamente non ha giocato manco un quarto d’ora, scarsi, mezzi rotti…ma a chi puoi pensare di venderli? Chi li comprerebbe mai? Sono tutti calciatori finiti, gente già finita da un pezzo che dovrebbe capire cosa fare nella vita invece vivono a BN, prendono soldi esorbitanti, non stimano o amano la… Leggi il resto »
il sacrificio andrebbe fatto per mandare via Berra, Agazzi, Acampora, Viviani, Meccariello, Borello e Manconi. Perlingieri ha mercato quindi via. Tutti gli altri, o perché giovani ai quali va data una seconda possibilità o perché hanno giocato poco, possono restare. Gente come Starita Lamesta Pinato e Simonetti, senza “disturbi” di altre nullità possono servire alla causa
Con Pazienza in panchina siamo a posto🤦