L’occasione è ghiotta per farsi in anticipo un regalo di Natale. Se dovesse riuscire a battere l’Audace Cerignola nel faccia a faccia di sabato, infatti, il Benevento avrebbe la possibilità di conquistare il titolo di campione d’inverno, a patto però che il Monopoli non vada oltre il pari nel match interno con l’Avellino.
In tal caso, la Strega si guadagnerebbe la certezza di chiudere il girone d’andata davanti a tutti, visto che diventerebbe irraggiungibile prima del giro di boa sia per i biancoverdi pugliesi che per lo stesso Cerignola. Il traguardo è ovviamente parziale, ci mancherebbe, ma non è così platonico come si crede, almeno stando a guardare i precedenti.
La tradizione, infatti, dice che da quando la Serie C è tornata a tre gironi – ossia dalla stagione 2014/15 – nel 70% dei casi chi ha conquistato il titolo di campione d’inverno, ha poi chiuso la stagione festeggiando la promozione diretta in Serie B. Delle tre eccezioni che si sono registrate finora nel girone meridionale, due hanno interessato il Benevento. Una proprio nella stagione 2014/15, quando la Strega guidata da Brini riuscì a tagliare il traguardo di metà stagione, ma poi finì per farsi eliminare ai play off dal Como. L’altra nell’annata successiva: in quella circostanza, fu la Casertana a finire l’andata davanti a tutti, ma a conquistare la promozione in Serie B fu invece il Benevento. La stessa cosa si verificò nella stagione successiva, quando la leadership di metà torneo la conquistò il Matera, guidato proprio da Auteri, ma a festeggiare il salto tra i cadetti fu invece il Foggia.
Da quell’annata in poi, la squadra campione d’inverno del girone C è sempre stata promossa: è successo al Lecce nel campionato 2017-2018; alla Juve Stabia stessa nella stagione scorsa e nel 2018-2019; alla Reggina nell’annata 2019-2020; alla Ternana nella stagione 2020-2021; al Bari nel torneo 2021-2022 e al Catanzaro nel campionato 2022-2023. E’ evidente, quindi, che il traguardo è tutt’altro che banale, sebbene dopo il giro di boa il cammino si farà ancora più insidioso. I precedenti, però, strizzano l’occhio al Benevento, chiamato sul campo a confermare questa tradizione.



Calma, calma