Non si ferma la pioggia di penalizzazioni in Serie C. Dopo Turris (leggi qui) e Catania (leggi qui), è ora arrivato il momento del Taranto. A differenza del club corallino e di quello etneo, la società ionica rischia però una sanzione decisamente più corposa.
Come noto, lo scorso 20 settembre i rossoblù sono stati deferiti dalla Procura federale per non aver provveduto a saldare nei tempi previsti gli stipendi relativi alla mensilità di giugno e al pagamento dell’incentivo all’esodo di un tesserato. L’inadempimento potrebbe portare a una penalizzazione di quattro punti, anche se resta in sospeso l’ipotesi di una punizione ulteriore di due punti: tutto dipenderà dalla recidiva che potrebbe essere contestata, ma che non dovrebbe scattare visto che a maggio, ossia il mese precedente a quello contestato, il club ha regolarmente corrisposto gli emolumenti ai propri tesserati. Sarà il Tribunale federale nazionale a decidere nell’udienza odierna.
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